

Augusto Santori (PDL): “Costo del servizio smisurato e operatori dei mercati ulteriormente tassati”
Ci riportano indietro nel tempo, fino all’antica Roma imperiale, quando Tito Flavio Vespasiano, che governò dal 69 al 79, promosse la costruzione del Colosseo, il monumento più rappresentativo, ancora oggi, della grandezza della città. L’imperatore è anche legato ad altre costruzioni, sicuramente meno pregiate e monumentali ma altrettanto utili per la collettività: gli orinatoi da marciapiede che, secondo la testimonianza di Svetonio, furono da lui sottoposti a tassazione e in suo onore presero il nome di vespasiani.
Generalmente in pietra, avvolte in ceramica o in cemento, si trovavano situati nei vari quartieri della città, in particolar modo nel centro storico. Esteticamente criticabili, con gli anni, in seguito alle trasformazioni urbanistiche e a motivi igienici, sono stati per lo più eliminati. Oggi ricompaiono invece sulle strade della capitale, riqualificati e finalmente disponibili alla popolazione, ma con il pagamento di 1 euro per il servizio.
A denunciarne la decisione il consigliere del Municipio XV Augusto Santori, in una nota di lunedì 18 aprile, nella quale si dichiara fortemente contrariato per l’eccessivo rincaro del costo.
«Capiamo la nuova frontiera di voler tassare il cittadino in base ai consumi – dichiara Santori – e in generale è la linea che ci sentiamo di condividere, ben altra cosa è però farlo su servizi e prodotti di prima necessità, tra cui quello per eccellenza legato a quanto quotidianamente si è costretti a godere del servizio offerto dai vespasiani della città gestiti dall’AMA».
«Credo che in Consiglio Comunale – continua il consigliere del Municipio XV – si sia preso un abbaglio nel non considerare che, al di là dell’utilizzo occasionale che può capitare a un cittadino, esistono realtà quali i mercati rionali della città e altri luoghi ove nel lavoro si è costretti ad usufruirne più di una volta al giorno».
«La denuncia – conclude Santori – non è un caso che arrivi dagli operatori dei mercati rionali, in particolare di quelli non attrezzati e ancora in sede impropria, che oltre alla carenza di servizi essenziali da parte dell’Amministrazione, soffrono anche il grave aumento del COSAP di più del 30% subito in questo ultimo anno».
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