

Il c.d.q chiede chiarimenti al municipio
Non più tardi di una settimana fa, durante la riunione organizzata dall’Osservatorio Casilino sui potenziali effetti del piano casa nel VI Municipio, il presidente Palmieri aveva chiaramente fatto intendere alla platea che il nostro Municipio non è più in grado di "assorbire" nuove costruzioni. Aveva indicato una via diversa di sviluppo del territorio affermando che – sue parole – per bloccare nuove costruzioni sarebbe anche disposto a gettarsi sotto le ruspe.
Sempre durante quell’incontro il Presidente ha – sempre parole sue – affermato che all’incrocio fra Via Tempesta e Via Perestrello non è prevista alcuna edificazione abitativa. Non esiste permesso a costruire se non un parcheggio. Costruire case nell’area, quindi, equivale a commettere reato.
Parole chiare, non ambigue, definitive di cui va dato merito al Presidente. Parole che purtroppo sono state contraddette pochi giorni (ore?) dopo.
Andiamo con ordine.
Nonostante le rassicurazioni ricevute alcuni cittadini dell’area di P.zza Perestrello continuavano a insistere sulla non regolarità del cantiere. Mossi da tali insistenze abbiamo indagato. Una telefonata, un appuntamento et voilà ecco spuntare una bella planimetria. Un’intero piano, vari tagli da 40 a 90Mq di un palazzo di prossima costruzione all’incrocio fra Via Antonio Tempesta e Via Bartolomeo Perestrello. Ovviamente con possibilità di parcheggio privato.
C’è qualcosa che non torna in questa storia. La situazione è drammatica nella sua semplicità: o si sta perpetrando una truffa o il Presidente nasconde (o gli viene nascosto ad esser buoni) qualcosa.
Il CdQ richieda una risposta chiara, precisa e possibilmente "documentata". Anche perché se – nel "migliore" dei casi – si trattasse di una truffa sarebbe quantomeno opportuno procedere presso le autorità competenti.
Ma "l’assedio del cemento" purtroppo non si limita alla sola Piazza Perestrello. Pochi giorni or sono, infatti, siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di una delibera dell’assessore Corsini che andrà in votazione questa settimana.
Da una lettura attenta effettuata da architetti, urbanisti e tecnici il responso è senza appello: cemento a profusione su zone verdi, zone a servizi e addirittura strade (!).
Per ora non si parla espressamente del nostro Municipio ma la preoccupazione è forte perché da un lato le NTA (per loro natura) riguardano tutta la città, dall’altro perché, utilizzando spazi a vocazione agricola con i Programmi integrati, mette in serio pericolo le vaste aree di agro romano ancora numerose nel nostro territorio.
Un nuovo colpo, insomma, fortissimo. Un attacco a cui il Municipio poteva rispondere esprimendo parere negativo in quanto una delibera in tal senso è prescritta dall’art.6 del Regolamento del Decentramento Amministrativo. Da quanto ne sappiamo una simile parere (a differenza di quanto fatto ad es. nel V, nel XVI e nel XX) non è stato espresso. Ci stiamo sbagliando? E’ stato fatto? E se invece non è stato fatto perché? Quali sono i motivi, le regioni, le opportunità politiche?
Noi del CdQ Torpignattara queste risposte le pretendiamo. Le pretendiamo ora. Le pretendiamo definitve
Valeria Garbati
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