

Tra il 12 e il 14 settembre 500 mila bambini e ragazzi romani dai 3 ai 18 anni torneranno tra i banchi. Previste 12 nuove scuole
Tra il 12 e il 14 settembre saranno quasi 500 mila gli studenti romani a sedersi tra i banchi di scuola, di questi 34.660 sono i piccoli che frequenteranno le 301 scuole comunali dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni) e sono davvero tanti, circa 3.700 in più dal 2001.
Ed entro l’anno scolastico 2005/2006 ci saranno anche dodici nuove scuole: quattro d’infanzia, che apriranno tra ottobre e dicembre, a Casal Monastero, Ponte di Nona, Acqua Acetosa, piazza Tor Pagnotta; sei elementari (Borghesiana, Infernetto, due a Malafede Giardino) e due medie.
Uno sforzo che va avanti da quattro anni, senza mai aumentare le tariffe, né quella dello scuolabus, né quella delle mense, nonostante il costo del lavoro, della benzina siano lievitati negli ultimi quattro anni, come spiega il Sindaco orgoglioso di questa scuola che cresce, che crea progetti di solidarietà e di multicultura, con il dieci per cento degli studenti stranieri, con un sempre maggior numero di bambini disabili, con l’assunzione di 189 insegnanti di ruolo, per un anno, che quest’estate hanno partecipato al concorso, con migliaia di pasti biologici e altri 4.000 specifici cucinati ogni giorno per bambini allergici, vegetariani, ma anche per quelli chie per motivi religiosi, non possono usufruire dei menù tradizionali.
«Sono aumentate di 237 le sezioni a tempo pieno nelle scuole dell’infanzia comunali, il 21 per cento in più rispetto al 2001 – spiega l’assessore alla scuola Maria Coscia – ma soprattutto è stato concluso il primo grande piano di aggiornamento per tutte le 3.600 insegnanti dell’infanzia che ha compreso corsi di formazione in campo musicale e artistico, tenuti da università e accademie».
Nell’incontro previsto per oggi tra Comune, Provincia, Regione e Miur (ministero Istruzione) il Comune chiederà a quest’ultimo un aumento del numero degli insegnanti di sostegno poiché la carenza di questi e di personale dedicato all’assistenza di base nelle scuole statali ha determinato un aumento progressivo delle richieste di personale Aec (gli assistenti educativi culturali per i bambini diversamente abili, non autonomi). Il Comune fornisce personale Aec (in totale sono 1.400), sia alla scuola dell’infanzia comunale, sia alle scuole statali materne, elementari e medie. Il Comune si è fatto carico di queste richieste per garantire il diritto allo studio dei bambini «ma è necessario, come sottolinea Maria Coscia, che ogni istituzione eserciti correttamente le proprie competenze».
«Le insegnanti di sostegno e di appoggio – ha specificato il Sindaco – sono 1.164 e il rapporto con i bambini, mentre è di 4 insegnanti ogni 3 alunni nelle scuole comunali, è solo di un insegnante ogni 4 bambini nelle statali.»
Nelle foto: iniziative degli scorsi anni scolastici nelle elementari: Marconi (VII municipio), Colli dell’Aniene (V) e Madre Teresa di Calcutta (VII)
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