

Previsti uffici aperti al pubblico nei 19 Municipi per "sbrigare le pratiche catastali e quelle dell’Ici”
Con 33 voti a favore e 7 astenuti il Consiglio comunale, il 27 settembre scorso, ha dato il via libera al decentramento delle funzioni catastali. E lo ha fatto nel rispetto dei tempi perché l’eventuale adesione a tale decentramento, con le relative scelte di modalità gestionale, doveva essere comunicata dai comuni italiani all’Agenzia del Territorio entro il 3 ottobre.
Ciò significa che l’Amministrazione capitolina assume autonomamente la gestione del catasto. Si legge infatti nella delibera n.186 che il Comune di Roma sceglie la forma diretta quale modalità di gestione delle funzioni catastali in forma singola, riservandosi la possibilità di esercitare le funzioni catastali assunte anche in forma associata, ove se ne verifichino le condizioni e le opportunità.
Con questo atto prende finalmente corpo quella parte della riforma della pubblica amministrazione che mira a semplificare le procedure burocratiche collegate all’esercizio di alcune funzioni conferite agli enti locali. Da segnalare che tra le città metropolitane, oltre a Roma, hanno detto sì all’assunzione dei poteri catastali anche Milano, Genova, Torino, Firenze, Bologna e Cagliari.
Il Comune di Roma, quindi, gestirà la banca dati e tutte le procedure catastali. “Ma attenzione – ha specificato l’assessore Causi – la definizione dei criteri per la valutazione catastale e le procedure tecniche per le stime spetteranno ancora all’Agenzia del Territorio. Il nostro intento è quello di dar vita a 19 uffici, uno per ogni Municipio, in cui tutti i cittadini potranno.
Particolarmente importante, per Alfiero Grandi, la decisione del Comune di Roma. “Se tutti i comuni italiani – ha detto il sottosegretario all’Economia – decideranno di assumere direttamente le funzioni catastali il futuro dell’intero sistema, all’interno di regole uniche di funzionamento dettate dalla legge dello Stato, poggerà su due gambe: Comuni e Agenzia del Territorio”.
A parte i benefici che ne ricaveranno i cittadini tra 15, 18 mesi (questi i tempi previsti per la completa attuazione del decentramento catastale), la riforma, almeno sulla carta, dovrebbe comportare qualche controllo in più in termini di elusione ed evasione fiscale. Ma, di contro, anche qualche alibi in meno per Stato e pubbliche amministrazioni.
Ancora in tema di catasto, sempre dal Campidoglio, un annuncio stavolta scontato. La scadenza per la presentazione della denuncia di variazione catastale verrà formalmente prorogata nei prossimi giorni, mediante apposita delibera, oltre la data precedentemente stabilita del 31 ottobre.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.