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Via Tobagi: attenti alle buche

Asfalto colabrodo, pericolo per motociclisti. Avvisati i Vigili dell'VIII gruppo

Su segnalazione di un cittadino, appena tornato dal carrozziere per riparare la ruota danneggiata da una delle tante, troppe, buche di via Walter Tobagi, la mattina del 25 febbraio abbiamo scattato le foto qui pubblicate. Fino al giorno 20 febbraio la strada, molto trafficata e su cui passa anche l’autobus 556, era ancora percorribile senza pericolo, anche se l’asfalto era ormai trasformato in un pavé nel lungo tutto il tratto (circa un km) che va dalla Casilina a via dei Ruderi di Casacalda, per poi tornare ’normale’ fino a via di Tor Tre Teste.

Ma la situazione creatasi successivamente ha, quasi dell’incredibile. Di buche ne abbiamo viste tutti tante, ma i crateri sono cosa più rara e in questo tratto, oltre a buche di diverse dimensioni (ne abbiamo contate 20, più quelle più piccole) e detriti, ci sono due crateri in 15 metri.
Percorrendo la carreggiata destra (da via Tor Tre Teste alla Casilina) il primo cratere si incontra di fronte alla chiesa Nostra Signora del Suffagio: è lungo quasi quanto una Matiz ed ha al suo interno un rattoppo di asfalto che però è parziale e rimane 10 cm sotto il livello stradale.
Il secondo, poco oltre, è così largo che chi è fortunato nel vederlo rallenta, scala la marcia e ’cerca’ di evitarlo o lambendo il marciapiede o invadendo la carreggiata opposta. Chi invece non lo vede… boom!… e via dal carrozziere; perché, oltre che essere largo quanto un’auto è profondo almeno 20 cm.

E quando piove chi vede queste buche e crateri? E sopratutto chi va in moto? E di sera?

Danni ce ne sono già stati, come testimoniamo i numerosi copricerchioni raccolti sul posto (vedi foto). Ci auguriamo che i Vigili dell’VIII gruppo, che ci hanno detto essere a conoscenza della situazione, intervengano al più presto transennanndo o segnalando in altro modo i crateri, prima che ci siano danno più gravi.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


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