

Dopo lo sgombero dei nomadidi via del Cappellaccio
“L’ennesimo sgombero dei nomadi da Via del Cappellaccio, sotto al viadotto della Magliana, non può e non deve essere un provvedimento estemporaneo così come ha sottolineato lo stesso sindaco Alemanno in occasione del suo sopralluogo di mercoledì scorso (nella foto). Non è ammissibile né giustificabile vanificare risorse e mezzi quando a mancare sono misure restrittive definitive ed efficaci volte ad interdire l’area da possibili futuri insediamenti. E’ arrivato il momento di recintare la zona, coinvolgendo tutte le realtà responsabili del quadrante, dai privati proprietari dei terreni limitrofi all’Ardis, passando per le attività produttive presenti in loco. La polizia locale di Roma Capitale e le altre forze dell’ordine faranno la loro parte. Ognuno si assuma le proprie responsabilità adottando qualsiasi accorgimento necessario che metta la parola fine a questa vergogna della città”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale in merito allo sgombero di Via del Cappellaccio.
“Siamo preoccupati dell’invasione su via della Magliana dei nomadi sgomberati – conclude Santori – e ribadiamo l’urgente necessità di provvedere con capillarità ed insistenza a verificare identità e regolarità dei documenti. Chi non è in regola e rifiuta l’assistenza dei servizi sociali, pensando di poter giocare a nascondino occupando un’altra zona della città, deve essere espulso immediatamente."
Anche l’associazione BiciRoma, appreso l’avvio delle operazioni di sgombero del Viadotto della Magliana, chiede che "ora siano messe in atto misure che possano evitare la nuova ricostituzione della discarica e degli insediamenti abusivi".
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