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VII municipio: il Pdl abbandona l’aula e la Consulta delle donne è rinviata

Discusse due question time su via degli Armenti e su un casale occupato a Tor Tre Teste

La seduta del 30 settembre ha avuto inizio con con una interrogazione del consigliere Figliomeni il quale raccogliendo le segnalazioni di alcuni cittadini ha segnalato lo stato di abbandono in cui versa a Tor Sapienza via degli Armenti e il parcheggio di scambio della stazione, terminato, ma ancora chiuso alla cittadinanza.

Lampioni accesi giorno e notte da mesi, erbacce alte due metri, pericolosi ferri sporgenti dal terreno, recinzione troppo bassa e infiltrazioni nell’abitazione di un cittadino confinante, sono i contenuti dell’interrogazione. Il consigliere Figliomeni ha ribadito l’urgenza di affrontare e risolvere i problemi segnalati con tanto di prove fotografiche, arrivando a minacciare, in caso di ulteriori inandempienze, una dimostrazione " fai da te " sull’area del parcheggio.

Il capogruppo del Pd, Di Biase è intervenuta con una question time con la quale ha segnalato l’occupazione da parte di senza fissa dimora, di un casale abbandonato in zona Tor tre Teste. Il casale, ha affermato la Di Biase, oltre ad essere pericolante è privo di acqua e servizi igienici e inoltre i suoi occupanti a causa di eccessi di sostanza alcoliche, rendono di fatto, insicura l’intera area molto frequentata da donne e bambini.

Si è passati poi alla discussione dell’unico punto all’ordine del giorno "Nomina della Consulta per le donne ". Il consigliere Mariani in qualità di presidente della commissione delle elette ha presentato la delibera sottolineandone tutti i lati positivi, sostenendo, che dopo un aggiornamento dello statuto datato 2001, le donne saranno messe in grado di avvicinarsi ancora di più all’istituzione municipale.

Il consigliere Rossetti nel suo intervento ha dichiarato di non aver mai colto risultati positivi da questi organismi di partecipazione democratica e che comunque mai sono stati resi pubblici gli obiettivi e gli eventuali risultati raggiunti.

Il capogruppo del Pdl Mercuri ha presentato due emendamenti in quanto, ha sostenuto, nella delibera si identificano già le figure che dovranno partecipare e che quindi l’eventuale modifiche allo statuto saranno ininfluenti.

Dopo un accorato appello del capogruppo Pd, nel quale ha sostenuto che la delibera era passata all’unanimità nella commissione delle elette e che il Pdl era rappresentato dalla consigliera Vinzi che si era espressa per l’atto così come proposto, si è passati alle operazioni di voto.

Gli emendamenti proposti dal Pdl sono stati respinti da una maggioranza compatta ma, quando si è passati al voto della delibera così come proposta, i rappresentanti del Pdl hanno abbandonato l’aula facendo mancare il numero legale.

Consiglio municipale sospeso e delibera rimandata alla prossima seduta dove per passare basterà la maggioranza dei presenti in aula.

Da attento cronista dei lavori in un municipio che presenta problemi in ogni settore e dove la vita politica è cadenzata dalle scelte e dalle decisioni del Campidoglio che ben si guarda di parlare di un decentramento reale (oggi come ieri) mi pongo e sottopongo ai lettori una domanda: è davvero questione di vita o di morte "La consulta delle Donne "? Lo affermo da estimatore delle qualità delle donne nella vita pubblica mondiale.

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