

Presentata dai consiglieri PD Alfonso Tesoro e Michela Di Biase, sarà discussa il 15 luglio 2008
Martedì 15 luglio 2008 ale ore 16 si terrà una seduta del Consiglio del Municipio Roma VII . All’ordine del giorno una mozione, presentata dai consiglieri Alfonso Tesoro e Michela Di Biase su: “Impronte digitali ai bambini Rom” .
"Il problema – ha dichiarato Tesoro -continua ad essere oggetto di profonde riflessioni e richiami ad eventi storici inquietanti. E’ di questi giorni la bocciatura dei provvedimenti da parte dell’Euro Parlamento al Governo Italiano. Vladimir Spidla, Commissario agli Affari Sociali intervenendo al Parlamento Europeo, riferendosi agli eventi italiani, ha dichiarato:” Abbiamo appreso con sgomento le misure sulle impronte digitali nei centri Rom”. Innumerevoli cori di protesta si sono elevati. Ho sentito il dovere di esprimere il mio personale disappunto, confortato da altri colleghi consiglieri, con la consapevolezza e la non presunzione di rappresentare il pensiero di tutti."
Ed ecco il testo della mozione:
Premesso
Che nel 70esimo anniversario dalla emanazione delle leggi razziali, proporre oggi la schedatura dei cittadini rom, italiani e non si tratterebbe, molto semplicemente, della stessa filosofia, cultura e politica scelta dal fascismo.
Che una proposta del genere sarebbe inaccettabile e indegna di un Paese civile.
Che malgrado le dichiarazioni del Ministro dell’Interno, Maroni, il quale sostiene trattasi di un “censimento vero e proprio e una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti”, mantiene le caratteristiche di una inaccettabile “schedatura etnica” e che presenta analogie storiche inquietanti.
Che prendere le impronte digitali ai bambini rom significa paragonarli a criminali incalliti.
Rilevato
Che il Garante della Privacy Francesco Pizzetti ha evidenziato preoccupazioni circa le “modalità del provvedimento che potrebbero coinvolgere delicati problemi di discriminazione”
Che il Coordinatore del Consiglio d’Europa per le attività e i diritti dei Roma, Henry Scicluna definisce il censimento una buona cosa ma rileva che in nessun paese vengono prese le impronte.
Che il Commissario ai Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg” evidenzia stupore e seria preoccupazione perchè le misure prese colpiranno giovani e bambini, con potenziali effetti traumatici per loro.
Che lo stesso Prefetto Mosca, Commissario straordinario per l’emergenza Rom, ha espresso le proprie perplessità sui provvedimenti annunciati dal Ministro Maroni.
Constatando
Che l’azione di questo governo mette in seria discussione sia i fondamenti della legalità sia quelli della solidarietà, con l’intento di voler cambiare i connotati della nostra democrazia.
Che sono mesi ormai che l’attenzione delle istituzioni, nonché dell’opinione pubblica e dei mas media italiani si concentra sulle comunità rom presenti sul territorio. Un’attenzione che, non si trasformi in principi di discriminazione verso popolazioni e soprattutto bambini in condizioni di evidente vulnerabilità.
Che il ministro approfitta dell’atmosfera condivisa di antiziganismo per acuire la persecuzione delle famiglie Rom, fra l’altro famiglie italiane a tutti gli effetti.
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA VII IMPEGNA
Il Presidente e la Giunta del Municipio a promuovere iniziative per un confronto costruttivo con il Sindaco Alemanno, con organismi di governo, affinché siano condivisi i principi che: “il dovere di uno Stato dovrebbe essere quello di mettere in condizione tutte le famiglie di assicurare ai propri figli un adeguato sviluppo socio-culturale nel rispetto della legalità, come previsto dalla Costituzione. E l’auspicata assunzione di responsabilità affinché il governo italiano affronti le tematiche relative alla sicurezza senza trascurare i diritti dei bambini, tra cui quelli di essere tutelati e di non essere discriminati, come ricorda la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia”.
A Firma di:
Alfonso TESORO Michela DI BIASE (Capo Gruppo PD)
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