

Dalla nostra rubrica Roma Misteriosa
Nella villa Celimontana, conosciuta anche come villa Mattei, è presente un obelisco al quale è legato un triste aneddoto. Sotto tale obelisco si trovano le mani di uno sfortunato operaio. In realtà il monumento originariamente non era un obelisco completo ma solo un frammento di piccole dimensioni come quello di piazza della Minerva ma di un rosa più acceso.
Tale frammento si trovava da tempo immemorabile sul Campidoglio, e probabilmente in origine apparteneva a qualche tempio forse di Iside e Serapide, che si trovavano proprio sul colle.
Nel XV secolo, il Senato ed il popolo romano ne fece dono al duca Ciriaco Mattei per ringraziarlo della sua preziosa collaborazione con i musei capitolini per i quali raccoglieva ricche opere d’arte.
Il duca Mattei fece restaurare il frammento e lo fece collocare sopra un masso di colore rosso, lavorato in modo da avere la forma anche esso di un obelisco in modo che il complesso facesse da ornamento alla villa Celimontana.
Nel 1820 la villa divenne proprietà di Emanuele Godoi principe della Pace e di Bassano, il quale decise di restaurare e spostare l’obelisco in un’altra parte della villa. Per l’occasione il padrone di casa organizzò una gran festa alla quale parteciparono le persone più importanti di Roma. Tuttavia l’allegra atmosfera dell’evento fu funestata da un terribile episodio.
Nel momento in cui l’obelisco veniva spostato sul nuovo basamento, un operaio stava pulendo quest’ultimo da qualche sassolino. Lo strappo di una corda fece improvvisamente cadere la guglia sul piano. Lo spettacolo che videro i presenti fu agghiacciante. L’operaio, sofferente, lanciò grida strazianti e le sue mani e parte di un braccio rimasero sotto l’obelisco dove si trovano ancora oggi.
Si pensa che in seguito all’aver provato un così grande dolore, il poveretto sia impazzito perché dalle testimonianze risulta che fu conosciuto da tutta Roma come un uomo allegrissimo. Il principe, mosso a pietà, decise di mantenere il poveretto concedendogli una lauta pensione.
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