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Villa De Sanctis: Ponte della Liberazione in mezzo ai rifiuti

C’è chi scuote la testa in segno di disapprovazione e d’incredulità entrando nel parco di Villa De Sanctis dalla parte di via dei Gordiani nel vedere cartacce, piatti di plastica, bottiglie e avanzi di banchetti serali, disseminati per quasi la metà del grande giardino.

Coppie in tuta da footing che si rimpallano gli sguardi allibiti per darsi una possibile risposta al perché di tanta sporcizia. Parenti che accompagnano ragazze in abito bianco della prima Comunione, all’uscita della vicina chiesa di S. Marcellino, per scattare foto ricordo cercando di trovare uno spazio di verde pulito nella storica villa.
Bidoni per la raccolta (si fa per dire) dei rifiuti stracolmi o inservibili (perché rotti o mancanti della busta di plastica) se non per fare da porta per le frotte di giovani alle prese con un pallone di calcio.
Famiglie intere che preparano il pic-nic di festa all’aria aperta nell’erba coperta di vassoi sporchi di sugo avanzato da precedenti avventori.

In alcuni spazi limitrofi del parco l’erba raggiunge quasi il mezzo metro d’altezza. E così via.

Il cronista, sapendo quanto stia a cuore al Municipio Roma 6 la valorizzazione di questo polmone di verde ove peraltro avrebbero già dovuto iniziare i lavori di potenziamento dei servizi, ha telefonato al Servizio giardini (sig. Pula) la vigilia del 25 aprile per chiedere, appunto, un loro intervento di pulizia dell’area. Anche perché, appena a ridosso dei cancelli d’ingresso, si stava celebrando la festa del capodanno del Bangadlesh, avvenimento che avrebbe a maggior ragione dovuto avere da parte degli amministratori una cura particolare nell’assicurare decoro e controlli (almeno un Vigile).

Alla promessa di un sollecito intervento, non si è avuto però riscontro positivo alcuno.

Risultato: la festa della Liberazione dei cittadini in questo quadrante di Roma si è svolta in mezzo all’immondizia e all’abbandono!

Peccato. Roma, purtroppo, non riesce ancora ad avere quegli standards di servizi che altre grandi capitali europee hanno acquisito da molti anni.

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