

Su via Tineo e dintorni
Rispondo solo ora alla dichiarazione apparsa sul giornale e sui manifesti qualche giorno fa, avendo voluto evitare ulteriori polemiche, prima del voto.
Credo che si sia tentato, puntando il dito contro “la Destra”, di spostare l’attenzione dei cittadini da tutto ciò che in 18 mesi la presidenza non ha fatto; basta vedere la sporcizia, i parchi incolti, le scuole che cadono a pezzi, le strade che sembrano una groviera svizzera, i marciapiedi sconnessi, la segnaletica inesistente, la mancanza di illuminazione e basta farsi un giro nei nostri quartieri per vedere lo stato di degrado che ha raggiunto un livello indescrivibile..
Tornando all’oggetto che ha toccato la sensibilità del Presidente, vorrei sottolineare che nessuno ha mai affermato che l’edificio di via Tineo è destinato a sfrattati inseriti nella graduatoria; questo è ciò che dice lui.
La parola bugiardo non si addice alla sottoscritta avendo sempre citato sfrattati ed extracomunitari.
Il presidente, inoltre, sembra contraddirsi continuamente; una volta dice che la graduatoria è fatta dal Comune e subito dopo asserisce che in questo caso verrà stilata con il Municipio; si deduce quindi che sarà frutto di una “SUA decisione”.
Il Consiglio Comunale probabilmente ha votato la delibera da lui citata non conoscendo assolutamente il territorio, come già avvenuto nel passato in occasione della famosa ordinanza firmata da Veltroni il 1/12/04, per destinare un campo nomadi a Tor Tre Teste.
Anche in quell’occasione si disse che la destra era bugiarda, ma l’ordinanza esisteva, eccome.
Quale mente ha valutato tutti gli elementi anche Urbanistici ritenendo valido l’edificio in questione, forse qualcuno che abita ben distante dal luogo o dallo stesso Municipio?
Oltretutto bisogna dire che uno sfrattato non deve essere controllato a vista o necessariamente assistito dal Servizio Sociale;
Non si comprende perché si debbano censire le persone che vanno a trovare gli sfrattati, e se questo è stato previsto nel contratto di locazione è perché si tratta di persone con gravi problemi sociali.
Sia consentito un inciso in merito al campo nomadi “Casilino 900”, si dice in fase di trasferimento, ma ciò è forse un segreto personale che il Consiglio Municipale non deve sapere.
Le decisioni che riguardano il territorio non possono e non devono essere prese dalla sola Presidenza; se realmente il campo nomadi viene spostato si comunichi al Consiglio e alla cittadinanza dove verrà spostato così nessuno potrà ipotizzare o fantasticare.
Per quanto riguarda la scarsa presenza, riferendosi ad Alemanno, oltre a ricordare al sig. M. che parla di una persona che era anche deputato, svolgendo molto bene il suo lavoro, consiglierei di controllare le numerosissime assenze dal Consiglio che riguardano lui invece che quelle degli altri.
Continuando a fare chiarezza sull’edificio di Via Tineo i costi non sono solo 1 milione e 800 mila per 132 appartamenti, infatti come il suo stesso Vice Presidente ha affermato sono in tutto 3.010.494 Euro annui (1.843.164 di canone annuo + 1.167.330 di spese di vigilanza, pulizia e arredi) + 20% di IVA.
Che bisogno c’è di spendere tanto? Quante famiglie contribuiranno a pagare l’affitto? Perché necessita spendere per un appartamento 2.700 euro mensili?
A molto meno si potevano affittare appartamenti nelle zone di origine degli sfrattati senza creare nuove concentrazioni nella città alla “Corviale”.
Per giustificare il costo, si cita la realizzazione al pian terreno di un archivio comunale; lo sa il Presidente che ne esiste già uno su via della Primavera in edifici non privati ? oltretutto sorge spontanea una domanda:
se c’era bisogno di un locale per realizzare un archivio perché questa sinistra ha svenduto all’Ipercoop l’edificio comunale già utilizzato come deposito del Dipartimento?
Si svende e poi si usano i soldi dei cittadini per affittare altri spazi?
Si abbia il coraggio di dire ai cittadini:
1 – perché le assegnazioni degli appartamenti di Via Tineo non sono state fatte prima delle elezioni?
2 – la graduatoria sarà fatta dal Comune o dal Municipio, e se esiste già perché non è ancora stata resa pubblica?
3 – l’ingente somma di denaro indicata anche dall’ex assessore Liberotti continua a non rispondere alla domanda che tanta gente si pone: Perché spendere tanti soldi per un esiguo numero di appartamenti?
4 – Quale aiuto viene dato alle tantissime famiglie che fanno sacrifici per pagare normalmente un affitto?
5 – Perché la gente, parenti o amici dovranno essere censiti? Presidente, dove abita lei c’è un servizio sociale o una “guardiania”, come chiamata nel contratto di locazione ?(quella che lei chiama servizio di portierato)
Ora, dopo i miei Question Time presentati il 26 febbraio ai quali non è stata data risposta e dopo essere stata costretta, (nonostante lo status di consigliera), a presentare richiesta scritta con ricevuta protocollata (prot. 18983 del 17/3/08) all’URP ai sensi della legge 241/90, il Presidente risponda con chiarezza ai cittadini anche a mezzo stampa, invece di dire che la destra è bugiarda
Anziché continuare ad attaccare chi, responsabilmente, cerca di difendere il luogo in cui i cittadini vorrebbero continuare a vivere tranquilli senza la paura di essere aggrediti, come sta accadendo troppo spesso a Tor Tre Teste, il Presidente pensi ad aumentare i controlli del territorio per proteggerci da coloro che delinquono impedendo che i casali abbandonati fungano da rifugio per costoro.
Gentile Signor Mastrantonio dia inizio alla nuova consigliatura con segnali di chiarezza, operando per evitare il crescere di tanti episodi di violenza nel nostro territorio.
Si adoperi, ad esempio, per far sgomberare il casale abbandonato nel parco di Tor Tre Teste (laghetto) predisponendone una chiusura che ne impedisca l’occupazione.
Invece di adoperarsi per interrompere una festa come quella organizzata per i bambini dal PDL, si preoccupi di dare sicurezza alla gente che non è più libera di passeggiare nel parco senza avere incontri indesiderati con chi di questo luogo ne ha fatto un rifugio per delinquere.
Lorena Vinzi, consigliere Pdl VII municipio
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