

Domenica 14 febbraio 2010
Il fenomeno del barbonismo, ebbe una prima risposta concreta nel giugno 1987 con l’apertura dell’Ostello Caritas alla stazione di Roma-Termini.
Era una modalità scelta da don Luigi Di Liegro, il carismatico prete romano, fondatore della Caritas Diocesana, per evidenziare che nella Capitale esisteva l’emergenza dell’indifferenza verso gli "ultimi".
A circa 23 anni dall’inaugurazione, l’Ostello intitolato al suo ideatore, ha subito delle trasformazioni, con i locali ceduti dalle Ferrrovie dello Stato (il trasferimento di attività del DLF come lo spaccio alimentare e delle organizzazioni di categoria CGIL CISL e UIL) necessita di una reale ristrutturazione.
Si è aperta una gara di solidarietà per reperire fondi e garantire le autorizzazioni necessarie: enti pubblici e privati, beni Culturali ed istituzioni locali.
L’interrogativo che aspetta una risposta è il seguente: è sufficiente lo sforzo della Caritas e delle altre organizzazioni di volontariato a dare una risposta "agli invisibili"?
Una stima attendibile afferma che i cosidetti "homeless", i senza dimora, fra gli italiani e stranieri, nel nostro Paese sono circa 100mila e a Roma oltre 6mila. Una società come la nostra, piena di disuguaglianze, deve ridurre questo divario che mortifica la dignità umana.
La visita del Santo Padre Benedetto XVI, all’ostello don Luigi Di Liegro, domenica 14 febbraio, oltre al grande valore pastorale e simbolico, sarà un richiamo alle istituzioni e alla politica ad un maggiore impegno nei confronti delle persone meno fortunate, cioè gli ultimi, per creare condizioni di vita degne di questo nome.
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