XI municipio: il consigliere Mirko Marsella dal Movimento 5 Stelle passa al Movimento democratico e progressista

Marco Mikhail - 15 Settembre 2017

Il consigliere e presidente della Commissione Lavoro pubblici ed Ambiente dell’XI municipio Mirko Marsella lascia il Movimento 5 Stelle per andare al Movimento democratico e progressista articolo 1.

Una scelta che lo stesso Marsella ha spiegato cosi in aula, giovedì 14 settembre 2017: “C’é qualcuno che pensa di essere il padrone del municipio, mentre è un semplice amministratore. In questi mesi mi sono sentito emarginato”.

Una dichiarazione che ha preso alla sprovvista il Movimento 5 stelle, in primis la capogruppo Simoneschi, che ha cosi commentato: “Non condivido la scelta e trovo scorretto passare al gruppo misto piuttosto che dimettersi”.

Appena giunta la notizia del cambio di casacca da parte di Marsella, non si sono fatte attendere le reazioni sui social da parte di chi l’aveva votato alle elezioni ed altri pseudo sostenitori del movimento. Sul suo profilo Facebook, infatti, l’ormai ex consigliere pentastallato, si è detto “senza parole e senza respiro” per la gravità dei messaggi ricevuti. Dalle parolacce agli insulti fino ad arrivare alle minacce di morte, sono sei le persone che lo stesso Marsella ha denunciato.

Messaggi di solidarietà da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e da parte dell’opposizione. Il capogruppo Simonetti ha dichiarato: “Augurare la morte ad una persona è quanto di più squallido possa accadere”. La Simonetti ha inoltre spiegato che le mancate dimissioni di Marsella avevano suscitato malumore ma “commenti del genere offendono anche tutte le persone che credono nel Movimento 5 stelle”. Anche Claudio Barocco, capogruppo della lista RomatornaRoma ha stigmatizzato: “Questa non è politica, questo è un bieco fanatismo portato all’esasperazione”.

Non sembravano esservi presagi dell’addio del consigliere dal movimento pentastellato anche se, dal suo profilo Facebook, qualche giorno fa, Marsella si era detto adirato e profondamente deluso dalla scelta del Campidoglio di far fuori l’assessore al Bilancio di Roma capitale Mazzillo, solo “per aver espresso un concetto onesto e noto a tutti” che andava contro l’establishment della giunta Raggi. “Cacciarlo è un gesto – scriveva Marsella- che innesca molti dubbi e lascia un senso di ‘mal di pancia’ che sarà difficile da superare”.


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