

Giudici(PDL): "In attesa di collaudo gli ascensori della stazione più profonda d’Italia. Forse dal 2006 non hanno mai funzionato"
Dopo le polemiche innescate dall’odissea di una disabile ‘intrappolata’ per ora nei sotterranei della metro B, a causa di ascensori non funzionanti, torna in primo piano la questione delle barriere architettoniche, questa volta nelle stazioni ferroviarie.
A denunciare la criticità della stazione Quattro Venti, nel XVI Municipio, è il consigliere municipale del PDL Marco Giudici. “ASCENSORI IN FASE DI COLLAUDO PROSSIMA ATTIVAZIONE. Così recitano i cartelli affissi al fianco delle porte degli ascensori della stazione più profonda d’Italia, seconda d’Europa. I disabili sono impossibilitati ad accedere ai due binari della stazione nel quartiere Monteverde, perché l’area antistante gli ascensori è transennata e gli impianti sono fuori uso. Mi chiedo come facciano le persone affette da handicap motori a spostarsi lungo la linea FM3 (linea di scambio con la FM5 Roma-Civitavecchia e le metro A e B) e, in particolare, quale sia la sorte di quei disabili che non conoscono tale disservizio e scendendo dal treno rimangono intrappolati a 45 metri di profondità”. E’ quanto denuncia in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà.
“Dopo l’inchiesta apparsa oggi su Il Tempo – prosegue la nota – ritengo sia quanto mai necessario verificare l’accessibilità, oltre che delle stazioni della metropolitana, anche di quelle ferroviarie, nodi di scambio fondamentali per la mobilità capitolina e regionale. Oggi stesso invierò una nota al delegato ai disabili del Comune di Roma Antonio Guidi ed al ministro dei trasporti Altero Matteoli per denunciare questa grave forma di inciviltà e chiedere un loro intervento nei confronti delle Ferrovie dello Stato. Ho ragione di credere che il disservizio si stia prolungando dal giorno dell’inaugurazione, avvenuta nel novembre 2006, quando Veltroni tagliò il nastro insieme all’allora ministro dei trasporti Alessandro Bianchi”.
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