

Autoprodotto e registrato presso gli studi Heliconia di Roma, è nato da un’idea del compositore e chitarrista romano Marco Cecilia
Un nuovo album nel panorama della musica italiana. E’ Zapzot, autoprodotto e registrato presso gli studi Heliconia di Roma. Un disco che racchiude in se creatività, cultura e senso della vita. Parole e musica perfettamente legati insieme da una serie sconfinata di significati che riescono ad evocare immagini e tradizioni di popoli lontani.
L’album è composto da una serie di brani, legati indissolubilmente da un denominatore comune: per Zapzot tutto può accadere, in ogni singolo attimo e momento. Scene di vita quotidiane si trasformano in voglia di sognare ed esplorare universi paralleli: “spicco il volo anche da solo, metto le ali al mio bracciolo, Marco Polo sarebbe fiero di me…” recita uno dei versi del brano di apertura dell’album. In una comunissima casa di città, gli oggetti prendono forma e vita come se non fossero più loro : “il lavabo come il mare del nord, lo sciacquone del bagno come una cascata nella jungla indiana”.
I nove brani dell’album, preceduti ciascuno da una “colonna rumori”, conducono di volta in volta ad un immaginario luogo geografico e ad una diversa cultura musicale. Questo rende il progetto estremamente variegato, un caleidoscopio sonoro che propone ritmiche latine, sonorità elettroniche nord-europee, echi dal mondo arabo e infine la tradizione del Mediterraneo. I testi dei brani sono tutti in lingua italiana ma, in linea con l’ idea di partenza, di tanto in tanto compare un inserto in una lingua straniera.
Il progetto Zapzot è nato da un’idea di Marco Cecilia, compositore e chitarrista romano, che ne ha composto tutte le musiche e curato gli arrangiamenti ed i testi, questi ultimi in collaborazione con Luana Vergari, Pierluigi Siciliani e Francesco Ferri. Molti i musicisti che vi hanno preso parte: Marco Cecilia (chitarre, basso, oud, percussioni, voce); Piero Larotonda (voce); Valerio Coderoni (piano, tastiere); Marco Madonia (batteria); Daniele Magli (percussioni); Alberto Bucca (sax); Manuele Gianserra (tromba), con la partecipazione, inoltre, di Pierpaolo Principato (piano); Davide Grottelli (sax); Pasquale Natoli e Vincenzo Mazza (djembe e kenkeni).
Se si è stanchi della solita musica commerciale che viene proposta e riproposta dai media, Zaptot è quello che serve. Un album che coinvolge tutti i sensi, un album in grado di suscitare la voglia di scoprire altre culture e tradizioni e di guardare al di là della semplice e comune realtà. Qualcosa di nuovo, di eccitante, di emozionante.
Il cd è reperibile ai concerti del gruppo Zapzot (segnalati sui siti www.marcocecilia.com e www.myspace.com/marcocecilia e http://www.myspace.com/zapzot) oppure richiedendone una copia direttamente a Marco Cecilia, all’indirizzo [email protected].
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