Santajusta di Alfredo Pitta

Domenica, 26 novembre 2017, alle ore 11, nella Sala di via Alberico II n. 37 la presentazione del libro
P.E.T - 20 Novembre 2017

Domenica, 26 novembre 2017, alle ore 11, nella Sala di via Alberico II n. 37 Giuseppe Trincucci, che – illustrandola con suggestivi disegni di Costantino Postiglione – ne ha di recente curato una nuova edizione per l’editore Claudio Grenzi di Foggia, presenterà il volume Santajusta di Alfredo Pitta, pubblicato per la prima volta nel 1936 dall’editore Sonzogno di Milano

Il romanzo, ambientato nella Lucera saracena, divenne assai presto lettura cult per tutti i lucerini, specie poi per quelli sparsi lungo tutta la penisola, portatori del mal sottile della nostalgia (ancor’oggi insopprimibile) per il natio loco, e fu generalmente assai apprezzato anche da tutti i lettori amanti delle trame storico-fantastiche ed attratti dalle tematiche socio-giustizialiste. Esso si incentra sulle molte imprese del protagonista (Drigo) che difende e riscatta come può i deboli e i poveri dai torti subiti; una figura mitica che ben si colloca accanto a quelle notissime e leggendarie di Robin Hood e di Zorro. Pochi anni fa una violenta tempesta ha abbattuto la grande e fronzuta quercia sita in agro lucerino che tradizione vuole fosse quella sotto cui Santa Justa adunava sovente i suoi arditi seguaci. La quercia appena abbattuta è stata immortalata da una splendida e drammatica fotografia di Mario Carozzino.

Questa edizione del romanzo – curata da Giuseppe Trincucci, non solo medico valente ma anche storico fecondo (e segugio monomaniaco per vocazione: Lucera, il suo territorio ed i protagonisti d’ogni ceto) – ha anche il grande merito di farci finalmente conoscere, con una ben documentata introduzione, il profilo di Alfredo Pitta (Lucera, 1875 – Roma, 1952), autore di ben trentaquattro volumi (editi da Sonzogno, Mondadori, Nerbini ed altri) e di quasi duecento traduzioni (soprattutto dei massimi scrittori appartenenti alla così detta “letteratura gialla”).

 

Alfredo Pitta (Lucera 1875 – Roma 1952), romanziere, novelliere, giallista, anglista. Pubblicò romanzi di successo presso Sonzogno, Mondadori, Nerbini e molte case editrici minori. Ha tradotto un numero sterminato di libri dall’inglese, dal francese e dal russo. Le sue opere, ingiustamente dimenticate, trovano oggi con questa ristampa del romanzo Santajusta, interamente ambientata a Lucera tra il 1267 e il 1269 e pubblicata nel 1936 e poi nel 1964, un primo riconoscimento della sua grande qualità letteraria.
Giuseppe Trincucci vive tra annessi e connessi a Lucera. Ha lavorato finora come medico internista. Ha curiosità storiche e artistiche che cerca di soddisfare ricercando e scrivendo. Provando e riprovando, qualche suo lavoro storico è stato favorevolmente accolto.

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