

Sarà festeggiato con un Concerto Barocco al Torrino (EUR) sabato 13 gennaio 2024
In occasione del 25° Anniversario della fondazione, il coro eseguirà un concerto di musica sacra ricco di brani che descrivono il periodo natalizio, fonte d’ispirazione di compositori di tutte le epoche, con opere tra le più suggestive della storia della musica. Appuntamento ad ingresso libero sabato 13 gennaio alle 19.30, presso la Chiesa di S. Maria Mater Ecclesiae in via Sciangai angolo p.le Cina, nel quartiere Torrino Nuovo (EUR).
Il coro polifonico, diretto dal Maestro Corrado Fioretti, darà vita ad una serata musicale con un repertorio che omaggerà la grande polifonia del periodo barocco, focalizzandosi su alcuni autori che ben raffigurano questa epoca così importante per la cristianità.
Il programma del ConcertoM.A. Charpentier: “LA NUIT”, per quartetto d’archi.
E’ il prologo tratto dall’aria “In Nativitatem Domini” con il quale viene descritto il silenzio magico, quasi a rappresentare il ‘nulla’ del passato, che precede la nascita del Bambinello.
G.F. Haendel: “FOR BEHOLD, DARKNESS SHALL COVER THE EARTH”, recitativo dal Messiah, per baritono solo e basso continuo.
G.F. Haendel: “THE PEOPLE THAT WALKED IN THE DARKNESS”, aria dal Messiah, per baritono solo, archi e basso continuo.
Il Messiah, oratorio per soli, coro e orchestra, fu composto nel 1741 ed eseguito per la prima volta a Dublino nel 1742. Fu da subito un travolgente successo. E’ strutturato in tre parti e la prima è dedicata alla nascita di Gesù. L’ intenzione di Händel non è di narrare una vicenda, ma meditare attraverso le Sacre Scritture sulla figura del Messia, e questa scelta lo distingue in maniera netta da tutte le altre opere analoghe.
A. Corelli: “CONCERTO GROSSO n. 8”, per quartetto d’archi e ‘concertino a tre’.
Il concerto fa parte della raccolta n. 6 dei dodici ‘Concerti Grossi’ che Corelli compose alla fine del XVII secolo e pubblicata postuma nel 1713. Il termine ‘grosso’ non è tanto riferito alla quantità numerica degli esecutori quanto all’aggiunta, all’organico base, di un trio d’archi aventi finalità solistiche ben distinte. Questa novità fu ripresa da tutti i compositori europei e contribuì alla nascita del concerto moderno così come oggi lo conosciamo.
La prima esecuzione risale al 1690 in occasione della tradizionale Cantata della notte di Natale nel Palazzo Apostolico Vaticano alla presenza del pontefice.
Il concerto si chiude con la famosa ‘pastorale’, splendida raffigurazione in musica dell’omaggio dei pastori al neonato Salvatore.
J.S. Bach: “JESUS BLEIBET MEINE FREUDE”, dalla cantata BWV 147, per coro, oboe, quartetto d’archi e basso continuo.
Facente parte della Cantata “Herz mund und Tat und Leben” è un inno di gioia e di lode a Gesù che rafforza la fede dei credenti e li protegge da ogni sofferenza.
A. Vivaldi: “MAGNIFICAT RV 610”, per coro, solisti, quartetto d’archi, oboi e basso continuo.
Dopo l’Annunciazione, Maria si recò da Nazaret al villaggio Ain Karem a trovare la cugina Elisabetta, ed intonò questo cantico di ringraziamento e di gioia rispondendo al suo saluto. Molti versetti del testo furono musicati da Vivaldi per voci soliste femminili, per poter mostrare le migliori cantanti ospiti del Pio Ospedale della Pietà di Venezia.
A. Vivaldi: “GLORIA IN EXCELSIS”, dal Gloria RV 589 per coro, quartetto d’archi, oboe e basso continuo.
Il ‘Gloria’ è considerata l’opera sacra di Vivaldi più importante che abbia composto, ed è oggi la più eseguita. In essa si trovano melodie che vanno dalla gioia alla melanconia, questa quasi a suggellare il periodo storico di decadenza in cui viveva Venezia nel Settecento, passata da dominatrice dei commerci sui mari ad essere luogo di spensierate follie e ritrovo di avventurieri di tutta l’Europa.
G.F. Haendel: “AND THE GLORY OF THE LORD”, dal Messiah, per coro, quartetto d’archi e basso continuo.
Le armonie e il ricorso quasi spasmodico al contrappunto, fanno del Messiah una delle opere più rappresentative del barocco settecentesco. Questo brano conclude il concerto con le sue trascinanti note, in un trionfo di suoni e di gioia universale per la nascita del Bambinello.
Corrado Fioretti, fondatore e direttore del Concentus Vocalis, inizia in età matura gli studi musicali presso il Motettenchor della Deutsche Schule di Roma sotto la guida dei maestri Karl Kronthaler e Hansjùrgen Hòrnel. Dopo numerose esperienze vissute in importanti gruppi corali, matura in lui l’idea di costituire un gruppo corale con intenti soprattutto didattici e divulgativi particolarmente indirizzato al mondo giovanile. Fonda così nel 1993 il Coro Polifonico Canticum Novum e nel 1994 istituisce la rassegna corale Primavera Polifonica Tre Pini, punto di incontro tra le numerose realtà corali di Roma e del Lazio. Nel 1998, dopo avere approfondito i temi della Policoralità del Cinquecento e Seicento frequentando seminari e convegni specifici tenuti dai musicisti James Demby (FI), Remo Guerrini e Stefano Pogelli (RM), fonda il Coro Polifonico Concentus Vocalis, gruppo dedicato allo studio della musica antica.
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