

Giovedì 24 marzo 2022 (ore 17-20) al Teatro Centrale Preneste Video, Musiche, Libri, Testimonianze
La storia siamo noi, cantava Francesco De Gregori molti anni fa, ed è vero, perché la storia ci rende umani, la conoscenza del passato ci permette di immaginare il futuro.
A Roma nel 1944, durante l’occupazione tedesca, c’era la guerra, la miseria, e la fame; in Via Tasso i prigionieri venivano interrogati e torturati, i più ‘fortunati’ venivano spediti nei campi di concentramento gli altri finivano a Forte Bravetta per essere fucilati. Il 23 marzo ci fu l’azione militare di via Rasella da parte dei GAP (Gruppi di azioni patriottica), dove un gruppo di 12 partigiani affrontò l’esercito più potente del mondo, causando la morte di 33 nazisti, il giorno dopo per rappresaglia fu deciso da Kappler che la vita di un tedesco valeva quella di 10 italiani. In assoluta segretezza furono rastrellate 330 persone tra i reclusi di Regina Coeli, e di via Tasso. Il 24 marzo, le vittime, all’oscuro della loro destinazione, con le mani legate, furono caricate sui camion e portate alle Fosse Ardeatine; a gruppi di cinque furono assassinati in poche ore con un colpo di pistola alla nuca. Solo alla fine i tedeschi si accorsero di averne prelevati cinque in più, anch’essi furono uccisi, per non avere testimoni.
Questo è successo a Roma il 24 marzo del 1944, una data che i romani non possono dimenticare, una città dove comandavano i tedeschi e il Papa, ma chi avrebbe potuto fare qualcosa, per impedire il massacro non lo fece, così come era accaduto il 16 ottobre del 1943 al ghetto. Gli ebrei, i partigiani e i renitenti alla leva obbligatoria, venivano nascosti nelle case, nelle chiese e nelle parrocchie. Al contrario i vertici del Vaticano non intercederono, Pio XII, informato della strage imminente, scelse il silenzio.
Per parlare delle Fosse Ardeatine abbiamo invitato Alessandro Portelli e Davide Conti due grandi storici, ma anche i rappresentanti delle Istituzioni, L’ANPI, gli addetti all’informazione e i docenti delle scuole, nonché gli studenti, affinché, oltre a ricostruire i fatti, si faccia chiarezza sulle responsabilità dei tedeschi e dei fascisti di casa nostra. La guerra di liberazione, l’unica guerra possibile, ha permesso all’Italia di sconfiggere il nazifascismo, di avere una Costituzione e diventare un paese democratico.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.