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L’associzione Vivereco ridipinge panchina rossa in via Tovaglieri

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Martedì 9 dicembre 2025, l’associazione Vivereco, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è tornata a dipingere nuovamente la panchina rossa vicino al laghetto del Parco Palatucci di via Francesco Tovaglieri a Tor Tre Teste.

La genesi della giornata del 25 novembre contro la violenza di genere l’ha spiegata Vinicio Buttarelli, rievocando la storia delle tre sorelle Mirabal, Las Mariposas, le tre farfalle, vissute negli anni Sessanta nella Repubblica Dominicana, che ha ispirato la nascita il 25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Las Mariposas, leggere come farfalle, giovani e belle, hanno avuto il coraggio di opporsi ad un dittatore spietato che le ha fatte trucidare. Ma la memoria del loro coraggio è indelebile monito per tutte le donne che subiscono violenza. La violenza in famiglia, ha  continuato Vinicio, purtroppo è la più diffusa.

Sono tantissime le donne violentate e ammazzate brutalmente da mariti, padri, zii ecc. Il maschio padrone non accetta che la donna reclami uguaglianza, libertà ed emancipazione da una cultura patriarcale.

A seguire sono state lette da Betta e da Gilda due storie di donne: la prima “Quote rosa” che racconta di una donna in carriera che sposa un collega e diventa manager. Il marito la vive come un’umiliazione così forte che l’ammazza barbaramente con un posacenere di marmo.

La seconda storia “Un mostro”, parla di una sottospecie umana che, dopo continue sopraffazione e violenze in famiglia, prima stordisce e poi brucia la moglie. Il mostro era in casa e nessuno, neanche lui se ne era accorto.

Le due storie sono state prese dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”. Il libro racconta tante storie di donne vittime di violenza domestica, che hanno parlato poco o non sono state ascoltate da vive, ma che possono mettere in guardia chi si può ancora salvare.

Il dibattito è continuato e i vari interventi hanno rimarcato la necessità di iniziare fin dalla scuola primaria azioni di educazione sessuale, psico-affettiva e di rispetto nei confronti delle donne e dei ragazzi/e più fragili. È importante continuare a lottare tutti insieme donne e uomini, per scardinare una cultura patriarcale che produce solo sopraffazione e violenza.

Per concludere: “SOLO SE DICO SÌ È SÌ!”

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