8 Marzo, ricorrenza rovinata da scioperi nei trasporti e nella raccolta rifiuti

Redazione - 6 Marzo 2019

La Festa della Donna dell’8 marzo 2019 sarà funestata da una serie di scioperi e disservizi. Insomma un altro venerdì di passione sul fronte trasporti a causa del maxi sciopero femminista di 24 ore promosso dalla piattaforma ‘Non una di meno’ e da diversi sindacati di base in occasione della Giornata internazionale della donna.

L’agitazione interesserà tutto il comparto pubblico e privato con manifestazioni organizzate in ogni città. A rischio, dunque, la circolazione sull’intera rete, oltre a disservizi che potrebbero interessare scuole, sanità e servizi con il pubblico.

Disagi sono previsti per bus, metro e tram.

A Roma sono a rischio anche i collegamenti ferroviari Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civitacastellana-Viterbo, e l’Atac ha previsto due fasce di garanzia: quella mattutina, da inizio servizio fino alle ore 8.30, e quella serale, dalle ore 17.00 alle 20.00.

L’astensione interesserà anche Cotral (la Compagnia Trasporti Laziali) dalle ore 8.30 alle ore 17.00 e dalle ore 20.00 a fine servizio: garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle ore 8.30 e, dalla ripresa del servizio, dalle ore 17 fino alle ore 20.

Lo sciopero avrà pesanti ripercussioni anche sui servizi Ama

Infatti l’azienda informa in un suo comunicato che: “Sono pervenute ad Ama le comunicazioni dei seguenti scioperi per l’intera giornata di venerdì 8 marzo, indetti a sostegno di una serie di rivendicazioni di carattere generale (promozione delle pari opportunità, contro la violenza di genere, ecc.): – sciopero generale nazionale di tutte le categorie pubbliche e private proclamato dalle Organizzazioni Sindacali USI (Unione Sindacale Italiana), COBAS (Confederazione dei Comitati di Base), USB (Unione Sindacale di Base); – sciopero regionale indetto dalla Federazione Lavoratori Funzione Pubblica CGIL di Roma e del Lazio.
“In attuazione di quanto prescritto dalla normativa di legge, Ama ha attivato le procedure tese ad assicurare durante lo sciopero servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: Pronto Intervento a ciclo continuo; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme, ecc. Interessati dallo sciopero, con le stesse modalità, anche gli operatori del comparto Settore Funerario. Anche in questo caso, sono stati predisposti i servizi minimi essenziali”.

Insomma sarà un 8 marzo memorabile. Salvo auspicabili e per ora improbabili revoche.


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