La LAV di Roma è stata informata che il Comune di Roma ha bloccato l´erogazione dei fondi versati alle associazioni che gestiscono, in convenzione, le strutture adibite ad ospitare migliaia di animali. Tale misura rientra nella più vasta operazione della nuova Giunta capitolina di riesaminare tutti i finanziamenti versati alle associazioni per il volontariato, visto il deficit di bilancio riscontrato, e visto anche, l’esagerata erogazione di fondi, che negli ultimi anni era stata operata in favore di numerosi organismi che non si occupavano direttamente di problematiche sociali.
Il blocco dei finanziamenti, elargiti da diversi anni ad alcune associazioni animaliste (composte in gran parte da personale completamente volontario) per sostenere migliaia di cani e gatti abbandonati, rischia di compromettere seriamente le condizioni di salute di tanti animali trovatelli, ospitati e curati nelle strutture comunali. Altro danno collaterale è il rallentamento delle attività delle associazioni impegnate nel monitoraggio del territorio.
"Sollecitiamo il Sindaco, Gianni Alemanno, l´Assessore all´Ambiente Fabio De Lillo e il Direttore del X dipartimento del Comune di Roma, Bruno Cignini, ad impegnarsi per una rapida e positiva soluzione della triste vicenda”, dichiara Bruno Ceravolo, Responsabile Provinciale della LAV di Roma. “Riteniamo – conclude Ceravolo – che la situazione di difficoltà economica che attanaglia il Comune di Roma non debba mai ed in nessun modo ricadere sulla pelle dei più deboli ed indifesi della società, ‘ruolo’ rappresentato in questo caso dagli animali."
La LAV di Roma auspica un´immediata soluzione positiva della vicenda e sollecita l´amministrazione Comunale ad impegnarsi prontamente per sbloccare l´erogazione dei fondi necessari al sostentamento dei poveri animali bisognosi di cibo, ma anche di cure mediche, farmaci e del sostegno dei volontari animalisti.
L’intervento della consigliera comunale Monica Cirinnà
È intervenuta sull’argomento Monica Cirinnà, consigliera comunale che per anni è stata delegata ai diritti degli animali.
All’audizione in commissione Ambiente l’esponente della minoranza ha consegnato un lungo elenco di urgenze.
“Viste le emergenze, e preso atto della grave carenza di fondi, a Roma urge un delegato ai diritti degli Animali che si faccia carico di segnalare al sindaco le priorità dei cittadini non umani. Questo non è un mondo da seguire saltuariamente, che il capace assessore Fabio De Lillo, travolto da migliaia di tematiche ambientali, non può riuscire a seguire con costanza. Se a Roma per quindici anni c’è sempre stato un delegato ai diritti degli animali distinto dall’assessorato all’Ambiente, ci sarà pure un motivo”. E’ quanto ha dichiarato l’on. Cirinnà, durante l’audizione in commissione Ambiente, da lei richiesta, nei giorni scorsi, per affrontare alcune tematiche urgenti dell’Ufficio Diritti Animali. “De Lillo – prosegue la Cirinnà – non ha potuto ancora visitare il canile comunale della Muratella, in forte emergenza, soprattutto in questo periodo di abbandoni, né altre strutture convenzionate, o le oasi feline”.
Durante l’audizione la Cirinnà ha diramato questo elenco di emergenze: dai mancati interventi agli oltre 2100 cani in carico al Comune di Roma gestiti dall’Associazione Volontari Canile Porta Portese; ai pagamenti bloccati destinati alle strutture in convenzione (gestite da associazioni come Mente Naturale, Hotel Cani e Gatti, Villa Andreina, Code Felici, Panda, Simpa, e ancora le oasi feline di Porta Portese e di Villa Flora, seguite da Arca e Amici), alle convenzioni con l’associazione L’Impronta, l’ambulanza Pet-soccorso, fiore all’occhiello dell’amministrazione, l’assistenza veterinaria e agli alimenti per cani e gatti di cittadini indigenti. E ancora, riguardo alla convenzione con l’associazione Lipu che gestisce il Centro di recupero della fauna selvatica del Bioparco, scaduta e ‘prorogata’ a voce fino al 30 ottobre, ma ancora non avviata.
L’ex delegata ai diritti animali ravvisa, inoltre, la mancata attuazione del Regolamento di Tutela Animali, oltre alla mancanza di controllo dell’orario di blocco del tiro dei cavalli delle botticelle (dalle 13 alle 17 nei mesi estivi) e l’accattonaggio con animali.
Ultima annotazione della Cirinnà la situazione dell’Ufficio Diritti Animali, attualmente con un direttore ‘ad interim’ e solo quattro unità di personale.
Di fronte a queste molteplici e complesse questioni si attendono le mosse, nel più breve tempo possibile, dell’assessore all’Ambiente De Lillo, che già in passato ha mostrato grande sensibilità nelle tematiche riguardanti gli animali.
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