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A Segni superati i limiti anche per l’elettrosmog

Inquinamento Valle del Sacco, appello alla Regione per uno studio epidemiologico sulle morti sospette

Riceviamo il  24 gennaio ’09 questa lettera di Giuseppe Teodoro che qui di seguito pubblichiamo.

Le drammatiche notizie sui livelli di inquinamento industriale rilevati nella Valle del Sacco, emersi dalle indagini epidemiologiche che coinvolgono i comuni di Colleferro, Segni e Gavignano, non offrono tuttavia un’analisi esauriente della situazione in quei territori.

Un quadro sanitario completo ed aggiornato, infatti, non può prescindere dalla valutazione di un altro elemento destabilizzante: l’Elettrosmog, spesso sottovalutato dalle istituzioni, ma fonte di altissimi rischi per la salute.

Colpevoli sono ritenuti gli impianti di trasmissione radiotelevisiva, concentrati soprattutto in alcuni dei comuni più elevati della Valle del Sacco.

Tra questi figura Segni, che detiene il non invidiabile primato di decine e decine di antenne radio, Tv e telefonia mobile, installate da anni sulla sommità del paese.

Si tratta, manco a dirlo, di impianti totalmente abusivi, tollerati in nome dell’espletamento di un servizio pubblico, ma la cui presenza invasiva desta da sempre forti preoccupazioni tra i residenti, anche a causa dei numerosi decessi e patologie gravi riscontrate in prossimità degli impianti.

Le verifiche effettuate segnalano valori allarmanti: un costante superamento dei limiti di legge, con picchi che si attestano intorno ai 20/30 V/m !

Il Coordinamento dei comitati contro l’elettrosmog, pertanto, lancia un appello alla Regione, il cui presidente Marrazzo, oggi è in visita nelle zone devastate della Valle del Sacco, affinchè assuma iniziative urgenti per disporre uno studio epidemiologico diretto a stabilire le cause dell’eccesso di mortalità e di patologie gravi in soggetti residenti presso gli impianti radiotelevisivi del Comune di Segni.

Giuseppe Teodoro
Coordinatore dei Comitati romani contro l’Elettrosmog
3476643318 –
[email protected]

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