

Lo dichiara la Forestale durante ‘Una sola terra, una sola acqua’ organizzata con l'associazione Marevivo, per la Giornata mondiale della Terra
Responsabilizzare i cittadini ad un uso consapevole dell’acqua. Questo il senso dell’iniziativa ‘Una sola terra, una sola acqua’ organizzata dal Corpo forestale dello Stato e dall’associazione Marevivo, in occasione della Giornata mondiale della Terra.
«L’acqua è un bene preziosissimo ed appartiene a tutti: ognuno, quindi, deve fare la sua parte» ha precisato Cesare Patrone, Capo della Forestale, specificando che «l’impegno delle forze di polizia contro i reati ambientali è costante, ma per tutelare le biodiversità è necessario un atteggiamento più virtuoso da parte di tutti: le industrie ma anche il singolo cittadino». Un richiamo, questo, che va soprattutto alla nostra Regione.
Il primato negativo degli illeciti fluviali rilevati dal Corpo Forestale nel 2008, spetta infatti al Lazio, dove sono stati riscontrati ben 86 reati; 123 le persone denunciate e 25 i provvedimenti cautelari presi. Sulla stessa lunghezza d’onda sono le sanzioni amministrative: 178 persone sanzionate e 175 verbali amministrativi (più di noi solo l’Abruzzo).
I reati riguardano soprattutto i prelievi abusivi da corsi d’acqua e ambienti lacustri, ma non poche persone sono state denunciate per lo sversamento dei rifiuti nei fiumi.
L’impegno della Forestale nei controlli sul corretto utilizzo delle fonti idriche si è intensificato soprattutto negli ultimi anni, in seguito all’emergenza di alcuni bacini.
L’acqua, strettamente collegata agli ecosistemi fluviali, è una risorsa decisiva per la sopravvivenza e lo sviluppo di ogni tipo di società, ma è, di fatto, proprio la disponibilità idrica uno dei maggiori problemi del ventunesimo secolo.
Chiaro l’allarme lanciato dal presidente di Marevivo, Rosalba Giugni: «In pochi anni l’uomo sta distruggendo un ecosistema che ha una storia di milioni di anni. L’acqua ne è un elemento fondamentale che va tutelato, soprattutto alla luce dei cambiamenti nelle abitudini alimentari di questi ultimi anni. Basta tenere presente che per cucinare un 1 kg di carne bovina sono necessari 8 kg di mangime, 32 metri quadri di terreno e ben 15.500 litri di acqua». Anche mangiare una bistecca in meno vuol dire, quindi, rispettare l’ambiente.
L’iniziativa ‘Una sola terra, una sola acqua’ ha avuto anche lo scopo di unire simbolicamente le acque principali del pianeta. Obiettivo: la tutela di tutte le risorse idriche. Sedici ampolle contenenti le acque dei fiumi più importanti del mondo sono state riversate nel Tevere dai rappresentanti dei diversi Paesi. Ad accompagnarli dei bambini delle scuole elementari romane perché «occorre educare al rispetto dell’acqua fin dalla tenera età» ha concluso il presidente di Marevivo. Ed infatti l’associazione promuove un laboratorio rivolto alle scuole della capitale per dare la possibilità di sviluppare progetti di ricerca sull’ambiente.
Conoscenza e rispetto delle regole sono, dunque, i punti cardini da cui partire per un uso consapevole del nostro patrimonio idrico. Il Corpo forestale dello Stato e l’associazione Marevivo ne danno prova.
Da Libero del 23 aprile 2009
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