Aequa festeggia il suo decennale a Riofreddo

Con un convegno e la pubblicazione del numero 35 della rivista di cultura, storia e archeologia sul territorio degli antichi Equi

Si è svolta sabato scorso, 11 ottobre, a Riofreddo, comune in provincia di Roma, al confine con l’Abruzzo, la manifestazione per festeggiare il decennale della rivista Aequa, periodico trimestrale dell’omonima Associazione Culturale (www.aequa.org).

La location dell’evento è stata la Sala Convegni del Museo delle Culture Villa Garibaldi, struttura lasciata ai riofreddani da Ricciotti Garibaldi e da sua moglie, l’inglese Harriet Constance Hopcraft.

La rivista Aequa è un importante periodico di cultura, storia e archeologia che esegue studi e ricerche sul territorio degli antichi Equi, un territorio chiuso tra i Sabini, verso il reatino, i Vestini, i Peligni e i Marsi, sul versante abruzzese, e i Latini e gli Ernici, nel versante laziale.

Il decennale apertosi con un saluto del presidente dell’associazione Aequa Giuseppe Aldo Rossi è stato festeggiato con la pubblicazione del numero 35 (ottobre 2008) e degli indici analitici di questi dieci anni di pubblicazione, illustrati dal vicepresidente Artemio Tacchia, che insieme a Nicola Cariello cura la rivista.

Nella manifestazione, patrocinata dal Presidente del Consiglio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, della Comunità Montana dell’Aniene e del Comune di Riofreddo sono stati apprezzati gli interventi dell’Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, On. Cecilia D’Elia, del Sindaco di Riofreddo, Giorgio Caffari, di Luciano Romanzi, Presidente X Comunità Montana. Molto interessante la conferenza del dott. Claudio Rossi Massimi, il quale ha illustrato gli importanti scavi archeologici della necropoli di Casal Civitella di Riofreddo.

A metà del convegno, verso le 11.15, c’è stato un pittoresco e molto gradito intermezzo musicale. Si sono esibiti Luca Verzulli, Daniel Bagnani e Marco Cignitti che hanno eseguito, con organetto, violino, zampogne e flauto, musiche popolari e addirittura danze irlandesi.

Alla perfetta organizzazione non poteva mancare la degustazione di prodotti tipici locali. Squisita la zuppa di cicoria e fagioli. Da non perdere (e non dimenticare) le sagnozze, una specie di piccole lasagne, vera specialità di questa comunità montana di confine.

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