

Lettera ai cittadini e alle autorità del V municipio perché si decidano ad intervenire
Cari concittadini del V municipio,
vi invito a fare due passi con me nel Parco di via Bonafede, anche perché da sola non ci rimetterò più piede per due motivi: uno igienico sanitario, l’altro di integrità personale. Ce ne sarebbe anche un terzo che attiene alla dignità, brutalmente calpestata, ma questo è un altro discorso.
Le poche foto che, gentilmente, la Redazione mi concede di pubblicare non rendono assolutamente l’idea dello stato di degrado ed insicurezza in cui versa il “Parco” stravolto da insediamenti abusivi (che per ragioni di sicurezza personale non ho potuto fotografare), rifiuti di ogni genere e dimensioni, vegetazione incolta, quindi inselvatichita, strutture da tempo distrutte da incivili che restano impuniti e padroni di un’area che aveva ben altro aspetto e destinazione e dove ormai non riecheggiano più voci di bambini che giocano, né rassicuranti presenze di famiglie o gente qualunque… perché intimoriti e disgustati evitano di entrarci rinunciando ad un raro bene comune che altri prima di noi hanno voluto e conquistato.
Chi è del Quartiere sa che su questo tratto di “parco”, con tutte le sue poco raccomandabili frequentazioni, brutture e insidie affaccia anche il cortile della Scuola Elementare Bonafede la cui recinzione è stata più volte vandalizzata.
Fatta questa premessa informo di aver, alle ore 11 del giorno 21 settembre 2015, denunciato telefonicamente quanto sopra alla Polizia Municipale di competenza e di aver trasmesso via e-mail (a nome dell’”Associazione Città Alessandrina” di cui faccio parte) istanza e fotografie al Presidente Dott. Giammarco Palmieri ed all’Assessore all’Ambiente Dott.ssa Giulia Pietroletti più volte sensibilizzati a questo ed altri problemi. Ad oggi rimasti tali.
Per ognuno di noi è già tanto faticoso il quotidiano e ritagliare tempo ed energie nel tentativo di ottenere quanto dovrebbe essere un diritto, è stancante, frustrante ed il più delle volte avvilente perché le risposte difficilmente arrivano e quasi mai nella direzione giusta! Ma se ci lasciamo stancare e smettiamo anche di osservare criticamente e di reagire, ognuno come può, allora… e solo allora saremo diventati complici!
Marisa Travascio, Associazione Città Alessandrina – Comitato di Quartiere
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Chiediamo le dimissioni dei presidente e dell’assessore all’ambiente del municipio v perche’ e’ evidente che non sono in grado di svolgere il lavoro per cui sono pagati.. Pensiamo alla situazione del parco alessandrino e della piazza dell”acquedotto.
Confermo lo stato pietoso dei piccoli parchi che abbiamo intorno, come possiamo intervenire in prima persona? Possiamo chiedere che sia affidata la manutenzione ad associazioni volenterose? Che possiamo fare in prima persona? Ho letto in passato che gruppi di “guerriglia urbana” contribuiscono a far rifiorire prati incolti, perché non lo facciamo anche noi?
In risposta a Meni Santoro,
in linea di principio condivido e appoggio la proposta, peraltro già messa in atto più volte per la pulizia e la riqualificazione ad esempio di: P.zza dell’Acquedotto, Parchetto Alessandrino… che hanno visto l’intervento di volontari adulti e bambini.
Malgrado ciò i problemi restano tanti e tra questi la mancanza di attrezzature idonee a potare, sfalciare, raccogliere, riprisitinare arredi in legno…di collaborazione AMA che dovrebbe perlomeno passare, e non lo fa, a ritirare potature e sacchi di rifiuti, nonché nella continuità quindi nel mantenimento che non è pensabile affidare ai volontari, di norma, occupati in altro per vivere!
La domanda è: “chi percepisce stipendi o compensi grazie alle nostre onerosissime tasse come trascorre le ore che dovrebbero essere dedicate ad organizzazione, pianificazione e/o lavoro…?
Se non ci sono risorse, quindi possibilità di garantire almeno il minimo decoro e la dignità…forse non abbiamo nemmeno bisogno di certi Presidenti, Assessori, funzionari, impiegati…tanto più che non si adoperano nemmeno in quanto di meno oneroso esiste. L’ascolto e l’impegno a fare, con quel poco che c’è, ma con e per i cittadini!