Alla Colonna Traiana una corona di fiori per la Festa Nazionale della Romania

Sarà deposta al mattino del 29 novembre 2015 dall’associazione "Noi suntem romani" cioè “Siamo romeni”
di Federico Carabetta - 22 Novembre 2015

Chi il mattino del 29 novembre 2015 passerà in via dei Fori imperiali nei pressi della Colonna Traiana, vedrà un folto gruppo di persone con abiti tradizionali e bandiere della patria lontana, che  deporrà una corona di fiori ai piedi dell’imponente opera scultorea della Roma antica. Sono concittadini di origine romena, mossi in corteo da piazza Santi Apostoli per uno degli atti profondamente simbolici che sono soliti ripetere nello stesso luogo e alle importanti storiche scadenze.

Colonna Traiana

Colonna Traiana

Si approssima infatti la Festa Nazionale della Romania, che si celebra ogni 1° dicembre, e l’omaggio all’insigne monumento intende rinverdire gli accadimenti storici che videro l’esercito romano vincitore sui Daci di Decebalo, dopo le due campagne militari del 101-102 e del 105-106 condotte dall’imperatore Traiano.

La vittoria di Traiano, e l’assoggettamento della Dacia, successivamente elevata a Provincia romana, viene ancora oggi ricordata dai romeni perché decise l’appartenenza del loro popolo al mondo latino, in una regione europea di discendenza e cultura che si sarebbe generalmente slavizzzata.  E proprio per questa appartenenza, la Romania è quella che ha tenuto a ricordare, in più di due millenni, nel suo stesso nome, il nome di Roma.

Decisiva fu la vittoria dell’imperatore Traiano sui Daci e la colonizzazione della Dacia, che assicurò all’impero romano una presenza determinante all’interno di quello che i romani definivano un “mare barbarico” che si stendeva tra la pianura ungherese e i territori di Valacchia e Moldavia. La presenza romana, sebbene durata meno di due secoli, ha segnato un’impronta così duratura nell’area, al punto che la lingua è rimasta una lingua neolatina o meglio romanza.

Colonna Traiana particolare

Colonna Traiana, particolare

A realizzare la Colonna Traiana, fu uno scultore rimasto ignoto, che volle rappresentare  in modo estremamente realistico la guerra dacica su quella colonna di dimensioni impressionanti, descrivendo sia la potenza di Roma che anche la grande fierezza del popolo della Dacia.

Una fierezza che portò i Daci al suicidio davanti al nemico, perché solo la morte avrebbe potuto cancellare in loro la grande umiliazione della sconfitta.

Dar Ciriola

Il candido gigante istoriato, che svetta con i suoi 40 metri nello stesso posto da 2002 anni, è il monumento più caro al popolo romeno, oltre ad essere uno dei monumenti più imponenti e celebri di Roma antica, e meta di tantissimi romeni.

Ha organizzato l’evento “con spirito romeno” l’associazione “Noi suntem romani” cioè “Siamo romeni”.

Ai cittadini romani in generale farebbe molto bene se in uno qualunque dei giorni dell’anno buttassero almeno un’occhiata a una delle tante bellezze che fanno della nostra città un luogo, nonostante tutto, meraviglioso e invidiabile.


Commenti

  Commenti: 4


  1. – am înţeles invitaţia ………… dar NU am înţeles de ce articolul este scris în limba italiană? …………. un exemplu pozitiv de bun român îl poate da angajaţii ambasadei …………. eu le spun foarte des străinilor fără să ţii capul plecat în faţa nimănui ………. că Bucureştiul românilor nu are măreţia şi grandoarea arhitecturală a Parisului, Romei, Madridului sau Londrei pentru că noi ne-am construit oraşele cu propriile mâini, resurse şi sacrificii, nu prin munca sclavilor şi cu bunurile jefuite de imperiile coloniale antice şi medievale. …….
    – până pe 29 nov. să auzim de bine, dragă Ambasadă şi nu uita să fii bun român ……. scrie,citeşte şi vorbeşte româneşte …………. este Ziua Națională a României.


    • TRADOTTO CON GOOGLE TRADUTTORE

      – Capisco l’ invito ………… ma capisco il motivo per cui l’ articolo è scritta in italiano ? …………. un esempio positivo di buona ambasciata romena può dare dipendenti …………. Spesso dico loro di tenere gli stranieri , senza testa in giù a nessuno ………. Bucarest che la Romania non ha magnificenza architettonica e la grandezza di Parigi, Roma , Madrid o Londra perché abbiamo costruito le città con le loro mani , le risorse e il sacrificio , non da schiavi e merci saccheggiate dagli imperi coloniali di antica e medievale . …….
      – Fino al 29 novembre. addio , caro Ambasciata e non dimenticare di essere buono …… rumeno. scrivere, leggere e parlare rumeno …………. è la Giornata Nazionale della Romania .


    • Irina Danciu, articolul este scris in limba Italiana, cum este si normal, pentru ca apare pe un site Italian. Ambasada a preluat articolul si a facut o invitatie in limba Romana. Poti incepe chiar dumneata sa fii un bun roman. Numai bine!


  2. Noi veramente non siamo stati latinizzati dai romani, se fate caso sulla Colonna Traiana compaiono anche Traiano e Decebalo uno davanti all’altro ma non si nota la presenza di nessun interprete, quindi erano da soli e riuscivano a comunicare senza interprete, questo dimostra che la lingua dei daci era una lingua latina.

Commenti