Categorie: Ambiente Degrado

Allarme rifiuti: Colari, Federlazio Ambiente e Ama convocate da Alemanno

Federlazio Ambiente: “se entro il 10 maggio 2011 non saranno adeguate le tariffe e pagati congrui acconti, sarà interrotto il servizio”

La Co.la.ri, che gestisce la discarica di Malagrotta, e tra i protagonisti dell’allarme rifiuti registrato a Roma in questi ultimi giorni, è stata convocata da Alemanno per lunedì 9 maggio alle ore 11 in Campidoglio con i rappresentanti di Federlazio Ambiente e i vertici dell’AMA per affrontare i temi inseriti nelle rivendicazioni presentate dal Federlazio Ambiente. Quest’ultima ha dichiarato che già il 10 febbraio 2011 aveva preannunciato una serrata per la fine di quel mese poi sospesa a fronte delle assicurazioni, inevase, da parte della Regione Lazio. “Se entro martedi 10 maggio 2011 – aveva dichiarato in una nota Federlazio – non si sarà provveduto almeno all’adeguamento tariffario e al pagamento di congrui acconti da parte dei Comuni Utenti, non saremo più in grado di soddisfare il servizio che inevitabilmente dovrà essere interrotto”.

Federlazio Ambiente rappresenta la quasi totalità delle aziende del settore presenti a Roma e nel Lazio ed il suo presidente Maurizio Flammini ha scritto il 28 aprile 2011 una lettera urgentissima al Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, “per aggiornarla sulla grave situazione della quale la Polverini è già al corrente per via dei numerosi incontri già avuti al riguardo” ha dichiarato Flammini nella nota.
Già nel 2010 a novembre Federlazio Ambiente aveva denunciato la gravità del problema nel corso di una grande conferenza tenutasi a Palazzo Venezia in cui presentò alle Autorità e alla Stampa uno studio sullo ‘Stato e prospettive del sistema dei rifiuti urbani a Roma e nel Lazio" – prosegue la nota – affrontando, fra gli altri, il tema dell’attuazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti degli investimenti di 650 Milioni di Euro per il completamento degli impianti; l’accumularsi dei debiti insoluti da parte dei Comuni Utenti; la grave inadeguatezza delle tariffe di smaltimento fissate dalla Regione Lazio che da tre anni attendono l’adeguamento".

Uno sciopero delle discariche era già stato indetto ben due anni or sono. Roma ed il Lazio rischiano veramente di trovarsi nelle stesse difficoltà di Napoli e della Campania?

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