

Turisti e cittadini, ogni giorno vedono l’enorme stato di degrado non più tollerabile
1- Barcone sul Tevere dopo il diluvio di dicembre. 2-3 Stato di due barconi prima del diluvio.
A più di un mese dalla piena del Tevere, i resti dei barconi distrutti dalle acque sono ancora sulle sponde del fiume, come pure i rifiuti.
L’assessore all’ambiente Fabio De Lillo, delegato al Tevere della giunta Alemanno, spiega che la piena è stato un evento eccezionale per il quale sono stati stanziati circa uno – due milioni di euro come fondi straordinari per la pulizia e il ripristino del servizio del battello che passava sul Tevere, al momento ancora sospeso.
Il Tevere dopo la piena non è di quelle cartoline che rendono Roma celebrata nel mondo. Anzi.
A commentare la situazione è anche il Presidente del PDL nel Municipio XV, Marco Palma – “Ritengo che ogni ora che passa senza che quell’ammasso di lamiere e rifiuti venga rimosso è un minuto in più di degrado per questa città. In pieno centro come in periferia una cosa di questo tipo è a distanza di settimane intollerabile ed inspiegabile per un capitale mondiale”.
Ma l’ordinanza non sarà operativa prima di un mese, cosa che ha scatenato il risentimento di Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori: “La piena del Tevere è stato sicuramente un evento eccezionale ma il risultato era scontato ed è sotto gli occhi di tutti. Si parla tanto di valorizzazione turistica del Tevere, della sua storia e della sua cultura, dovrebbe essere il nostro biglietto da visita e invece siamo ancora all’ABC visto che è passato più di un mese e ce ne vorrà ancora un altro per ripulirlo: intanto però tutti, turisti e cittadini, ogni giorno quello che vedono è l’enorme stato di degrado in cui sono ridotte le sponde del Tevere”.
Il fiume, scorre placido e sostanzialmente pulito dalla sorgente sul Monte Fumaiolo fino alle porte della nostra città. Poi, il degrado. Ponte Salario è il limite superato il quale le infrazioni per illecito proiettano il nostro nella top five dei fiumi più inquinati d’Italia: prelievi illegali di ghiaia, captazione di acque, abusivismo edilizio e occupazione, pesca illegale e presenza di sostanze inquinanti; queste le violazioni più ricorrenti perpetrate ai danni del Tevere.
Agli illeciti si devono aggiungere gli oltre 230 mila abitanti non collegati alla rete fognaria che scaricano nel fiume e i 700 mila residenti, tra abitanti, pendolari e turisti, privi del sistema di depurazione. Si capisce allora la necessità di scoprirsi indignati per il trattamento che riserviamo al Tevere e rendere anche la sicurezza ambientale un tema rilevante nell’agenda politica dei nostri amministratori.
Il Presidente della Commissione Ambiente in Campidoglio, Andrea De Priamo, assicura che la pulizia del Tevere è stata avviata ed afferma che – “I lavori sono resi più lunghi e complessi dalla presenza dei residui dei barconi, la qual cosa non permette di utilizzare i mezzi meccanici per lo spostamento delle banchine. L’impegno del Sindaco è quello di restituire al più presto il fiume ai cittadini romani e ai turisti”.
La video denuncia di Striscia la notizia
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