

I disagi dei quartieri della speculazione edilizia in una lettera del Comitato di Quartiere di Lunghezzina Due alle istituzioni
Lunghezzina Due è un quartiere, figlio della recente speculazione edilizia, che si trova alla periferia est di Roma, nel territorio dell’VIII municipio.
Le prime abitazioni furono consegnate nel 2001, ad oggi il 90 % di tutti i palazzi costruiti sono già pieni di famiglie, eppure “gran parte della zona viene ancora identificata come area di cantiere”, segnala il Comitato di Quartiere di Lunghezzina Due.
Stanchi di “dover lottare per ogni singolo servizio che ci spetterebbe di diritto” l’11 febbraio 2009 il comitato ha inviato una lettera al Sindaco Gianni Alemanno, all’Onorevole Marco Marsilio, al presidente dell’VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti, al consigliere comunale Marco Di Cosimo, al consigliere comunale Dario Nanni e al consigliere municipale Marco Dari.
Riguarda “il piano di zona Lunghezzina 2 ‘c21 bis-quinques” e “la situazione di forte disagio e di pericolosità in cui ci troviamo a vivere ogni giorno nel quartiere”.
Segue un lungo elenco di disagi.
“Le strade non sono completamente asfaltate, è stato passato solo un primo asfalto “grezzo” lasciando i tombini sopraelevati rispetto al piano stradale. Quindi ci sono molti tombini danneggiati e fuori sede a causa della mancanza della stesura finale dell’asfalto e l’accesso alle aree di parcheggio/garage degli immobili non è sempre agevole a causa di un dislivello troppo grande rispetto ai cordoli dei marciapiedi.
I marciapiedi non sono ancora completi, ci sono parti di marciapiede non asfaltato e buche sulla sede stessa e non c’è nessuna segnaletica stradale che regoli il traffico nelle vie del quartiere
Le aree di proprietà comunale, incluse tra i palazzi, sono ancora da sistemare (non sono state mai iniziate) ed alcune di esse sono diventati luoghi di discariche a cielo aperto e pertanto pericolose.
Non c’è l’ordinaria pulizia delle strade da parte dell’Ama con i conseguenti problemi di igiene pubblica resa ancor più gravosa dal fatto che nei periodi estivi ciò comporta la proliferazione di diversi insetti tra cui le zanzare tigre; inoltre ci sono solo pochi secchioni e nessuno di questi per la raccolta differenziata.
I punti sopraelencati sono stati oggetto di numerose riunioni con la precedente amministrazione che aveva sempre assicurato un prossimo e tempestivo intervento per la loro risoluzione. Anche successivamente al cambio di responsabili dei dipartimenti preposti (soprattutto IX) e nonostante un nuovo incontro tenutosi presso il X dipartimento nel mese di ottobre 2008, a tutt’oggi nulla di quanto sopra è stato risolto e nessuno dei responsabili ci ha più dato notizie in merito.”
Per saperne di più: www.lunghezzinaverde.it; e-mail: [email protected]
Parco dei Selci Lunghezzina
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