Ancora in allarme il Comitato Spontaneo No Antenna di via Francesco Gentile

A causa dell'Ordinanza del Consiglio di Stato dell’8 febbraio che ha accolto la richiesta del Gestore telefonico di revoca della sospensiva cautelare assegnata dal TAR
di Angelo Tantaro - 11 Febbraio 2013

Via Francesco Gentile è a Cinecittà Est nel X Municipio tra via Bruno Rizzieri e Antonio Ciamarra. Al numero 135 di questa via, il 17 dicembre 2011 venne posta velocissimamente contro l’aspettativa generale e in mancanza del rispetto formale della rappresentanza amministrativa locale, l’antenna di una compagnia telefonica. Subito il popolo si ribellò. E’ mai possibile installare una cosa del genere quando nell’area circostante vi è un complesso scolastico con circa 1100 bambini di età compresa tra i 3 anni e i 14 anni? Possono essere bombardati di onde elettromagnetiche per un arco temporale di 24 ore? Infatti vanno a scuola, svagano nei parchi giochi vicini e abitano a 20-30 metri di distanza.

Non è una cosa giusta, subito ci fu ricorso al TAR che accertò la violazione dell’ iter procedurale ai fini dell’autorizzazione, considerò il mancato coinvolgimento del Municipio e ritenne probabile l’imminenza del pericolo. Il Tar sospese l’accensione dell’antenna. Grande festa per le famiglie del comprensorio perché, dicevano abbracciandosi, giustizia e rispetto per la salute è stata fatta. Anche il Consiglio Municipale e quello Comunale alla unanimità votò di stare a fianco dei suoi elettori tanto da portare il Presidente del X Municipio, a firmare in data 27 febbraio 2012 la Direttiva n.3 con la quale si disponeva la revoca dell’autorizzazione per la stazione radio base.

Ma proprio come recita una bellissima poesia di Arsenij Tarkovskij, “Quando il destino ci seguiva passo a passo, come un pazzo con il rasoio in mano”, a distanza esatta di un anno, in quattro pagine, l’8 Febbraio scorso, l’Ordinanza del Consiglio di Stato, a distanza di 45 giorni dal merito del Ricorso al TAR, che ricordiamo ci sarà il 4 aprile p.v., ha accolto la richiesta del Gestore telefonico in questione, di revoca della sospensiva cautelare assegnata dal TAR.

Il popolo è sfiduciato, eppure l’art. 32 della costituzione è con loro “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” questa circostanza mette tutti gli abitanti del luogo, a prescindere dal sesso, religione cultura e reddito a unirsi per far valere il rispetto della Costituzione Italiana e tutti insieme andranno alla riunione che si terrà nei prossimi giorni presso il X Municipio con il Presidente e i consiglieri, che per una volta, anche loro, accantoneranno la loro estrazione partitica e compatti tutti insieme proveranno ancora per delocalizzare quel "MOSTRO".
 


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