

Richiesto il completamento, la messa in sicurezza e la riapertura ai cittadini
Convocata per le ore 16 del 15 ottobre dopo un’ora di relazioni ed interventi non è sembrato che i rappresentanti istituzionali abbiano raccolto l’invito dei comitati promotori. Uniche eccezioni sono state il consigliere Emiliano Corsi del municipio di Roma 7 per il Pdl e l’ex consigliere Comunale per il Prc, Adriana Spera.
Poco più di quaranta i cittadini che sono intervenuti all’assemblea pubblica convocata per chiedere al Sindaco di Roma, il completamento, la messa in sicurezza e la riapertura ai cittadini del Parco di Centocelle.
Il Sindaco per la verità, con una telefonata agli organizzatori si è scusato di non poter partecipare in quanto impegnato altrove.
La relazione introduttiva è stata tenuta da Aldo Pirone del CdQ Don Bosco e da Elisabetta Aloisi dell’associazione Parco Archeologico di Centocelle i quali hanno ripercorso i venti anni di lotta che hanno portato al completamento dei primi 33 ettari di parco. Pesante è stata la denuncia su coloro che hanno deciso di rimuovere il servizio di guardiania e se dal 14 settembre assistiamo impotenti alla chiusura del parco per gravi motivi di sicurezza, le responsabilità, secondo Aloisi e Pirone, vanno addebitate proprio di chi effettuò quella scelta.
Le associazioni hanno chiesto al Sindaco di: riaprire i cancelli e continuare i lavori con i fondi già stanziati nel bilancio comunale, aprire altri passaggi pedonali su via Togliatti, via Papiria e via di Centocelle, nonchè di riattivare il servizio di guardiania.
Altra importante e non più rinviabile richiesta è per i comitati promotori la delocalizzazione degli abusivi senza eccezione alcuna, così almeno dichiarano.
Ma mi domando: perché si evita sempre di parlare del progetto approvato dal Comune nel quale erano previste una serie di attività e di opere, come una tensostruttura, un maneggio di cavalli ed altre attività ancora, indispendabili, secondo i progettisti, per dare vita ed intrate economiche da reinvestire sul parco? E perché non si dà attuazione alla realizzazione (già approvata e in carico alle opere per la realizzazione della metro C) di un ponte sulla Casilina di collegamento tra il quartiere di Centocelle e il Parco che consentirebbe un più agevole accesso degli utenti del quartiere?
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