Auditorium Parco della Musica: lesa dignità di una signora cieca

L’accaduto è stato comunicato tramite una nota al Presidente e all’A.D. della Fondazione Musica per Roma e a tutte le cariche istituzionali competenti di Roma Capitale
Comunicato stampa - 27 Luglio 2020

“Ancora fatti inammissibili e deplorevoli nei confronti di persone disabili. Stavolta protagonista del fatto è un addetto alla sicurezza dell’Auditorium Parco della Musica che, probabilmente troppo immedesimato nel suo ruolo di “sceriffo” ha umiliato una signora non vedente socia dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Roma, accompagnata dal suo cane guida, impedendole prima di entrare in sala se non dopo accese dimostranze, e poi di non poter assistere al concerto dal posto prenotato.

Ma andiamo per ordine, è lunedì 20 luglio 2020 serata speciale all’Auditorium Parco della Musica va in scena il concerto dell’attore e cantautore Neri Marcoré, un omaggio per gli ottanta anni di Francesco Guccini previsto per il 14 giugno ma rimandato per il Covid. La nostra socia giunta all’ingresso è stata bloccata da un addetto alla sicurezza, che le ha vietato l’accesso con il cane, non tenendo conto dell’importanza del ruolo e del lavoro di un Cane Guida, ma soprattutto delle norme vigenti più volte citate dalla Sig.ra stessa. E solo dopo le sue perentorie dimostranze è stata fatta entrare in sala come se fosse un favore e non un diritto, facendola inoltre sedere in altro posto rispetto a quello acquistato.

Siamo costretti per l’ennesima volta a denunciare questi assurdi fatti e ricordare che la legge dell’8 febbraio 2006, n. 60 “Modifica alla legge 14 febbraio 1974, n. 37, in materia di accesso dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico” garantisce l’accesso al cane guida ovunque e sanziona il trasgressore con ammende da 500 a 2.500 euro.

Un vergognoso episodio subito da una Signora che si è sentita umiliata dal modo inammissibile con cui è stata trattata, con la serata rovinata da chi non conosce le leggi, ma soprattutto incapace di rispettare la dignità degli altri.”

L’accaduto è stato comunicato tramite una nota al Presidente e all’A.D. della Fondazione Musica per Roma e a tutte le cariche istituzionali competenti di Roma Capitale.


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