Basta con il degrado a Tor Tre Teste

Reverendo Parroco Dio Padre Misericordioso, autorità del VII Municipio

mi rivolgo a voi, ufficialmente demandati alla custodia del patrimonio naturalistico ed artistico di Tor Tre Teste Nuova, dopo averlo inutilmente fatto più volte dal mio blog con tutte le agenzie di informazione mediatica, per denunciare il moltiplicarsi dei segnali del suo degrado, ad iniziare dalle vie Candiani e Staderini per finire in Via Tovaglieri.

Ad un parco ormai in uno stato di tale abbandono da rasentar lo sfacelo (tanto che sarebbe auspicabile diventasse una giungla impenetrabile all’animale uomo che lo deturpa) ed alla sconcezza di quell’ammasso di cemento e ferrami, ricetto di immondizie di ogni sorta, di cui si continua ad ignorare la destinazione ed a procrastinare sine die il tante volte promesso recupero, per di più antistante ad un supermercato (non sarebbe dovere dell’Ufficio d’Igiene intervenire con urgenza?), si aggiungono ora: un Piazzale Cervasco diventato deposito, se non cimitero, di decine di roulottes dall’uso e dalla provenianza sospetti; i muri di recinzione della chiesa (che oltretutto vietano, mi diceva recentemente un architetto tedesco, la fruibilità di cotanta opera d’arte dall’esterno nel suo complesso) sempre più deturpati da scritte di ogni genere, scrostature d’intonaco, orme di pallonate; il Piazzale del Secondo Millennio diventato nella sua parte pavimentata campo di calcio e di pattinaggio ed in quella "verde" un arido triangolo di sterpaglie disseminato di ogni sorta di rifiuti (qualche incivile ne fa anche lo stercorario del suo cane), per non dire del sedile di travertino reso inagibile dalle vernici dei grafomani imbrattatori.

Potrei continuare, ma non ne vale la pena, così evidenti sono i segni della decadenza agli occhi di tutti.

Con osservanza

Giulio Sforza

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