Basta con il degrado dell’area di San Barnaba

Riceviamo e pubblichiamo questo articolo di un nostro lettore. Oggetto: il degrado dell’area San barnaba nel VI municipio. Ecco il testo

"Il 4 gennaio 2012, il nostro Quartiere ha vissuto una giornata tragica e disumana.
Sono stati uccisi, in un modo barbaro e con una violenza inaudita, un cittadino cinese e la sua figlia di pochi mesi di vita.
Per l’inaudita violenza e il coinvolgimento di un neonato, subito si è attivata la macchina mediatica dei organi di informazione nazionali e locali.
E’ stato giusto che se ne è parlato, innanzitutto per dare un messaggio concreto di solidarietà umana verso la famiglia delle vittime ed anche per non far sembrare che tutto sia ormai “consuetudine” e che purtroppo sono cose che capitano.
NO, NON CI STO’
Quello che è successo e di una inaudita violenza che deve farci riflettete a tutti, sia Amministratori pubblici che a noi cittadini.
Sono nato in questo Quartiere, intorno alla chiesa di San Barnaba.
Ricordo quando da piccolo giocavamo a pallone in piazza dei Geografi, sgombra di autovetture, come si può notare dalla foto.
Ricordo quando mio padre mi raccontava che quando compro casa il piano regolatore indicava che tutte le attuali traverse di via A. Tempesta dovevano collegarsi con via Acqua Bullicante, permettendo in tal modo l’eliminazioni delle case fatiscenti presenti.
Purtroppo l’apertura di dette strade non avvenne, perché il Comune, comunicandolo ai Cittadini, disse che era necessario recuperare dei soldi per finire le opere necessarie alle Olimpiadi del 1960, ma rassicurava i cittadini che entro breve tempo avrebbe effettuato dette opere di urbanizzazione.
Da allora sono passati più di 50 anni, e ad esclusione di qualche piccolo intervento, sollecitato in molti casi dai cittadini, questa porzione di territorio non ha mai avuto un piano concreto di riqualificazione.
NON CI STO’
Sono anni che ogni qualvolta che il nostro Quartiere, viene agli onori delle cronache, viene indicato come un quartiere della periferia di Roma.
Purtroppo gli organi di stampa usano il termine di “periferia” in modo dispregiativo e per descrivere una porzione di territorio dove delinquenza e degrado ne fanno da padroni.
Siamo un Quartiere con ha tanti problemi, ma è abitato da gente onesta e anche disonesta, sfido chiunque ad indicare zone di Roma dove non esistono problemi .
Al nostro Quartiere e in particolare la zona “Area San Barnaba” manca un vero progetto di riqualificazione urbana che sia un punto di riferimento per tutti, Amministratori e cittadini.
E’ mio parere che la mancanza di un completo e articolato progetto di riqualificazione urbana, non permetta a nessuno , sia esso un privato cittadino che ad una Istituzione pubblica, di investire economicamente.

E’ di questi giorni la notizia che il Comune ha eliminato il finanziamento per la riqualificazione del parco SNIA. Un’altra occasione persa. Ma perché risulta persa, forse perché non era compresa in un progetto più ampio ed articolato ?
Sono anni che cerco di migliorare il mio Quartiere e dico che NON CI STO’ che il ns quartiere venga indicato come una porzione di territorio di cui vergognarsi.
Ma i nostri amministratori si ricordino che un Quartiere migliore si determina anche con interventi di riqualificazione urbana. E il nostro quartiere ne ha estremamente bisogno.
Solo per citarne alcuni:
• Aumento del perimetro del parco Villa de Santis fino a via Acqua Bullicante;
• Stimolare i privati, ad investire in area che sono da anni abbandonate. Alcuni esempi ex. Cinema Impero, ex area Flora;
• Eliminare il più possibile le auto dalle strade, con costruzione di parcheggi interrati;
Sono convinto, che solamente con una migliore qualità della vita, che si raggiunge sia con opere di riqualificazione e sia con un maggior impegno degli Amministratori Pubblici, si possa finalmente dire che TORPIGNATTARA non è periferia con degrado.

Arturo Pallini  

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