

Lo invoca il Comitato di quartiere interpellando direttamente l'Ama e i Vigili urbani
Il Comitato Torpignattara, a tre settimane dall’incontro congiunto tenutosi in Municipio con all’ordine del giorno le misure per contrastare il degrado, non avendo riscontrato risultati apprezzabili e duraturi ed anzi, trovandosi nuovamente a dover denunciare le indicibili condizioni di degrado in cui versano alcune aree, ha scritto al Responsabile dell’AMA del Sesto Municipio e al Comandante del VI Gruppo Roma Capitale
All’Ama ha chiesto che vengano resi pubblici i piani operativi della Municipalizzata, soprattutto per quanto riguarda le modalità di intervento, la tempistica e la periodicità con cui l’Azienda procede alla pulizia delle aree pubbliche di Torpignattara/Marranella, con particolare riguardo alle zone: – via della Marranella, – via Visconte Maggiolo, – via Gerardo Mercatore, – via Eratostene, – via Antonio Tempesta, – Piazza dei Geografi, – via Pietro Sensini, – via Mario Cartaro, – via Canosa di Puglia, – via Policastro, – largo, piazza e via Perestrello, – via Gabrino Fondulo, – via Labico nel tratto dal civico 1 al civico 17, – via Casilina nel tratto da via Capua all’incrocio con Torpignattara e – Piazza Michele Sanmicheli.
Per le stesse aree, dove si registra il maggior degrado e dove, tra i Cittadini, è diffusa e radicata la percezione dell’assoluta mancanza di controllo del territorio da parte degli Organi a ciò istituzionalmente preposti, il Comitato di Quartiere, denuncia "i reiterati e sistematici comportamenti incivili di soggetti che, a quanto pare, si sentono in diritto di commettere ogni genere di infrazione" ed al riguardo ha chiesto al Comandante dei VI Gruppo Roma Capitale di conoscere in che misura tali comportamenti vengono sanzionati dalla Polizia Municipale.
In particolare ha chiesto che i Cittadini vengano messi a conoscenza in modo analitico e circostanziato del numero di sanzioni elevate a partire dal 1° settembre 2012 per le seguenti infrazioni: – mancata raccolta di deiezioni da parte dei proprietari di cani; – mancato rispetto delle modalità e dell’orario di conferimento rifiuti; – gettito di cartacce, lattine, bottiglie e ogni altro genere di rifiuto negli spazi pubblici (strade marciapiedi, parchi, giardini, piazze ecc); – sosta di veicoli a motore su strisce pedonali, passaggi per disabili e marciapiedi; – mancato rispetto degli orari di chiusura degli esercizi commerciali; – affissioni abusive
Il Comitato di quartiere auspica "una risposta sollecita e collaborativa da parte degli Enti chiamati in causa non solo per ripristinare le condizioni minime di decoro ma anche nell’ottica di favorirne un miglioramento di immagine agli occhi dei Cittadini che, a torto o a ragione, tendono ad evidenziarne l’inefficace ed insufficiente capacità di presidio del territorio e di contrasto al degrado".
Il Comitato di Quartiere invita inoltre il "Sindaco di Roma, il Presidente del Sesto Municipio e l’intero Consiglio Municipale a sostenere e rafforzare la fortissima esigenza di legalità e di decoro avvertita dagli abitanti delle aree indicate, esigenza che fino ad ora, evidentemente, è stata completamente ignorata".
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