Categorie: Ambiente Degrado
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Bonifiche e sopralluoghi in via Severini e via Vertunni

Lunedi 21 febbraio si è svolto in via Severini un vero e proprio summit a cui hanno partecipato i dirigenti di Ama e Atac, i vigili del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, il presidente del VII municipio Roberto Mastrantonio, l’assessore alle politiche sociali Pungitore, dirigenti dell’ufficio tecnico e il dirigente dell’ufficio politico sulla sicurezza presso il gabinetto del Sindaco, dott. Italia.
L’incontro sollecitato dal Presidente del municipio si è reso necessario per valutare le azioni da intraprendere nei confronti dell’insediamento abusivo di Rom e cittadini comunitari residenti, nell’insediamento nato a ridosso del muro di cinta del centro carni, e che vanta già una popolazione di circa 300 unità molte delle quali bambini, tra l’altro non scolarizzati.
Dal sopralluogo è emersa proprio questa nuova realtà ed è l’assessore Pungitore che ci ha fatto notare come nel campo la presenza di rom rappresenti una minoranza e che quindi sarebbe più appropriato definire l’insediamento come "borghetto" piuttosto che come campo rom.
Ovviamente l’insediamento è privo di acqua, luce e bagni ed è letteralmente immerso in mezzo a decine di tonnellate di rifiuti di ogni genere.
La linea politica dell’ass.re Pungitore e del pres.te Mastrantonio è quella di rifiutare uno sgombero del campo senza che questi abbia una destinazione certa e concordata con residenti e associazioni.
"Non possiamo permetterci, come è avvenuto nel caso dello sgombero del casilino 900, – ha affermato Mastrantonio – che poi sul territorio si ricostituiscano mini insediamenti sparsi a macchia di leopardo e quindi incontrollabili e sia questo di via Severini che quello su via Papiria ne rappresentano una prova più che tangibile".

Nei prossimi giorni l’Ama darà la sua risposta per quanto concerne la bonifica dell’area e altrettanto farà l’Atac per quanto concerne l’utilizzo dell’area di sua proprietà e che doveva essere destinata ad ospitare il deposito per i Jumbo Tram.

Dopo via Severini è stata la volta del sopralluogo presso la struttura abbandona di via Achille Vertunni. Si tratta di un manufatto destinato ad edificio scolastico, mai completato e dalle dimensioni notevoli che si estende su un terreno di alcune migliaia di metri quadrati, è di proprietà comunale ed è abbandonata da circa trent’anni. Più volte occupata e liberata da sbandati e senza fissa dimora.
Ovviamente la struttura, seminascosta da un canneto, potrebbe essere completata e magari utilizzata per un Hospice, per una struttura protetta per anziani, per degli alloggi, invece niente di tutto questo: viene utilizzata per rifugio notturno da lavoratori stranieri senza alloggio che ci riportano alla mente gli antichi borghetti che credevamo ormai appartenere ad un passato che non sarebbe mai più tornato.
La struttura è priva di infissi e le stanze, si fa per dire, sono ricavate da una decina di volumi tecnici a cui sono state apposte delle porte, rigorosamente chiuse con catenelle e lucchetti messi a tutela dei loro miseri averi.

Nei prossimi giorni anche per una questione di sicurezza la struttura sarà sgomberata per l’ennesima volta e per l’ennesima volta si spenderanno dei soldi per ripristinare la recinzione. Quanto durerà? La fame di alloggi e i costi proibitivi di quelli disponibili ci porta a dire… poco!

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