Bus turistici, addio sconti dopo il Giubileo: il Campidoglio vuole rendere permanenti le tariffe maggiorate

Le associazioni di categoria insorgono: “Un colpo durissimo per il turismo”

I rincari per l’accesso dei bus turistici nel centro storico di Roma non si fermeranno con la fine del Giubileo.

È quanto emerge dalla proposta di delibera comunale attualmente in discussione nei municipi, che punta a rendere permanenti le tariffe “maggiorate” introdotte per il Giubileo 2025.

Dal 7 gennaio in poi, quindi, i torpedoni che vorranno entrare nella Ztl Bus B — quella che comprende l’area monumentale della Capitale — continueranno a pagare i nuovi ticket, triplicati rispetto al passato.

Per fare un esempio, un carnet da 300 ingressi per bus superiori agli 8 metri è passato da 26.250 a 78.950 euro.

A settembre 2024, il sindaco Roberto Gualtieri aveva firmato un’ordinanza che, fino al 6 gennaio 2026, riduceva del 27% il costo di accesso alla Ztl A (la fascia esterna al Gra), aumentando invece in modo significativo quello per la Ztl B.

L’obiettivo era chiaro: limitare il traffico dei pullman nel centro e tutelare il patrimonio culturale in vista dell’Anno Santo.

Ora, con la nuova delibera, quelle tariffe diventerebbero la regola definitiva. La misura — spiegano dal Campidoglio — ha già dato risultati concreti: -30% di accessi nella Ztl B, passati da 72mila a 49mila in pochi mesi.

La decisione nasce anche da motivi giuridici. Alcune associazioni di categoria avevano impugnato l’ordinanza davanti al Tar, che inizialmente l’aveva annullata per “incompetenza” del sindaco in quanto commissario giubilare. Successivamente, però, il Consiglio di Stato aveva dato ragione al Comune.

Per evitare nuovi contenziosi, l’amministrazione vuole ora inserire la misura nel regolamento comunale, rendendola legittima e stabile.

Il testo introduce anche novità tecnologiche, come la possibilità di pagare i titoli di accesso tramite PagoPA, sostituendo il vecchio conto di Roma Servizi per la Mobilità. Restano invece sconti e penalità ambientali: riduzioni per i bus Euro 5 ed Euro 6, e maggiorazioni per i mezzi più inquinanti, in linea con il regolamento del 2018.

Ma le associazioni del settore non ci stanno. «Ancora una volta si vuole fare cassa a spese dei bus turistici, con tariffe abnormi fino a 720 euro per un permesso giornaliero», denuncia Nicola Biscotti, presidente di ANAV Confindustria. «L’aumento deciso per il Giubileo ha già causato un calo del 20% degli arrivi in autobus nei primi otto mesi del 2025».

Dura anche la reazione di An.bti – Confcommercio, Fiavet, Fto e Assoviaggi, che in una nota congiunta parlano di “decisione sproporzionata e insostenibile”:

«Ci aspettiamo una smentita ufficiale e un confronto immediato con il Comune. Questa misura era stata annunciata come straordinaria per il Giubileo, non può diventare permanente».

Il Campidoglio, però, tira dritto. L’obiettivo, spiegano dall’assessorato alla Mobilità, è una città meno congestionata, più vivibile e più sostenibile.

Ma tra turismo e tutela, la Capitale si prepara a una nuova battaglia sul prezzo — e sul peso — del suo centro storico.

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