Cagliari-Roma 2-2: harakiri giallorosso in Sardegna

Marco Maestà - 9 Dicembre 2018

La Roma si suicida per l’ennesima volta e nei minuti finali, dopo una gara condotta quasi sempre senza soffrire, subisce una rimonta che è a metà tra il tragico ed il comico per le modalità di come matura. L’incubo giallorosso si materializza allo scadere dei 5′ minuti di recupero e quando il Cagliari era rimasto in nove per le proteste di Srna e Ceppitelli contro l’arbitro. Sul banco degli imputati ci sale  Di Francesco, che nell’ultimo quarto d’ora, con l’inserimento di Luca Pellegrini e Pastore sbaglia i cambi e manda fuori giri tutta la squadra.

Roma e Cagliari devono sopportare entrambe pesanti assenze, ma nonostante questo entrano in campo decise a non risparmiarsi. La Roma prende il comando del centrocampo e prova subito a sbloccare la gara.

I Sardi che invece cercano sempre la palla lunga a liberare Cerri o Farias, agiscono di rimessa.  Il maestrale, che soffia forte nel primo tempo, avvantaggia gli ospiti che attaccano in favore di vento. Ed allora le azioni fioccano subito per la Roma con Zaniolo, Florenzi ed Under. Poi al 14′ i giallorossi passano in vantaggio con un sinistro di Cristante smarcato bene al limite dell’area. La bellezza del gol giallorosso è però nella sua costruzione che viene fatta tutta di prima con passaggi in velocità tra Under, Florenzi, Kluivert e lo stesso Cristante. I giallorossi salgono ulteriormente di tono ed al 41′, dopo diverse occasioni fallite, raddoppiano grazie a Kolarov che batte una delle sue punizioni e con la complicità di un tocco avversario, supera Cragno.

Nella ripresa il Cagliari prova a recuperare campo e la gara sembra più equilibrata. Anche se poi le occasioni migliori sono ancora della Roma, con Cragno che deve superarsi due volte su Zaniolo ed una su Under. Schick gioca ancora un macth sottotono ed arriva sempre con un attimo di ritardo sulle palle sporche in area. La gara comunque appare saldamente in mano agli ospiti che a 5′ minuti dalla fine hanno ancora due gol di vantaggio.

Ma la Roma non è una squadra normale ed all’85’ sugli sviluppi di un corner, Ionita accorcia le distanze. Il Cagliari si galvanizza ed attacca a testa bassa. La Roma va un pò in affanno, ma quando al 4′ minuto di recupero Mazzoleni espelle prima Maran e poi Srna e Ceppitelli i giallorossi pensano di essere riusciti a portare la vittoria in porto.

La follia romanista invece si concretizza proprio allo scadere, quando Manolas cicca l’intervento e concede un contropiede sanguinoso a Sau che superando Olsen in uscita, scatena il tripudio sardo e getta nello sconforto gli avversari. La frustrazione del tifoso romanista, può vivere così una delle pagine più clamorose della sua storia.

CAGLIARI (4-3-1-2) Cragno; Srna , Ceppitelli , Klavan, Padoin (65′ Pajac); Faragò , Bradaric, Ionita; João Pedro; Cerri, Farias (74′ Sau). All.: Maran

A disposizione: Aresti, Rafael, Andreolli, Pajac, Pisacane, Romagna, Cigarini, Dessena, Pavoletti, Doratiotto, Sau, Verde.

Indisponibili: Castro, Lykogiannis – Diffidati:  – Squalificati: Barella

ROMA (4-2-3-1) Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante , Nzonzi; Under, Zaniolo (88′ Juan Jesus), Kluivert (74′ Pellegrini Lu.); Schick (83′ Pastore). All.: Di Francesco

A disposizione: Mirante, Fuzato, Santon, D’Orazio, Riccardi, Fazio, Marcano, Luca Pellegrini, Perotti, Pastore.

Indisponibili: De Rossi, Pellegrini Lo., Coric, Dzeko, El Shaarawy, Karsdorp – Diffidati: Fazio, Pellegrini Lo. – Squalificati: Nessuno

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