“Canti della lingua madre” alla libreria Il Mattone

La presentazione del libro di Coroincanto Voci Femminili Senza Confini in via Bresadola il 30 novembre 2024

Ho avuto il privilegio di assistere alla presentazione “cantata” del libro “Canti della lingua madre” di Coroincanto Voci Femminili Senza Confini sabato 30 novembre, alle ore 18.00 nella Libreria Il Mattone.

La scelta de Il Mattone di Alessio Zambardi è stata niente affatto casuale. Infatti il progetto (di cui diremo di più in seguito) che sta alla base del bel libro ha avuto il battesimo presso l’accogliente libreria di Centocelle che ieri ha risuonato dei canti di diverse nazioni del mondo.

Paula Gallardo, molto commossa, lo ha dichiarato in apertura del suo breve intervento in cui ha tracciato una breve storia della genesi di questo originale volume stringato, di 60 pagine, e ricco di notizie e di note, quelle che compongono gli 11 canti di altrettanti nazioni. Paula ha fatto cenno alla feconda esperienza scolastica presso la scuola Iqbal Masiq e poi presso la scuola dell’allora piccola sua figlia Maria Elèna presso l’I.C. Via dei Sesami. Paula ha pure salutato la presenza in sala di Monica Calicchia, fondatrice con lei del Coroincanto.

Del valore di incontro multietnico e di scambio culturale in una scuola frequentata da bimbi di provenienti da molte nazioni del mondo ha parlato con molta efficacia Alessandro Natalini, professore presso I.C. di via dei Sesami sottolineando il valore e la pregnanza del progetto teso all’incontro di diverse culture e alla capacità di racchiuderle nell’appartenza di un “coro” in cui nessuno si possa sentire “fuori dal coro”.

Serena Damiani, attrice e scrittrice, con facondia e brio, si è intrattenuta sul valore del canto e della prima lingua materna (lo ha definito “maternese”) in cui i bimbi apprendono parole e canti fin dall’utero materno e sulla necessità di preservare la lingua delle madri. Ed il canto, a tal proposito, è un veicolo importante e fondamentale.

Sono intervenute pure alcune coriste (anch’esse emozionate) quelle maggiormente impegnate, con Paula Gallardo nella realizzazione del libro: Steliana Alina Varzaru, Elena Facchin, Roberta Mainoli, Serena Mazzuca, Roberta Pappadà.

Il libro si avvale di una stupenda copertina di Maria Elèna Serrao, mentre l’impaginazione e la grafica sono a cura di Rita Bastoni.

Assente, suo malgrado, Luigi Ferrante Presidente di Chorus Inside Lazio che ha edito il libro.

IL PROGETTO:

Il progetto Coroincanto nasce nell’aprile 2010 e riunisce un gruppo multietnico di donne per cantare un repertorio che appartiene al mondo femminile di ogni cultura: canti d’amore, canti di lavoro, ninne nanne, canti epici, preghiere, nelle lingue originali.

Si insedia nel quartiere Centocelle dove nasce come risposta alla necessità di uno spazio culturale-musicale di scambio e di crescita, per promuovere l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva nel territorio dell’ex VII Municipio, caratterizzato dalla multietnia e dalla complessità che ciò comporta nei rapporti di vita quotidiana. Si estende come utenza successivamente fino a Torpignattara e comprende oggi prevalentemente il territorio del nuovo V Municipio ma non solo.

Gli obiettivi di questa realtà musicale sono

offrire uno spazio di inclusione sociale senza selezioni e senza limite di età;

proporsi come luogo di ricerca, raccolta e tutela del patrimonio musicale tradizionale di diverse culture,

diventare una realtà musicale per ideare e partecipare a spettacoli dal vivo

Inoltre:

diventare uno spazio di confronto e dialogo culturale in chiave femminile, sviluppare la consapevolezza del lavoro di gruppo, del legame di amicizia e di solidarietà tra donne di diversa età e provenienza e di promuovere attraverso gli spettacoli la conoscenza, la tolleranza e il rispetto.

Innovare e includere sono principi fondamentali del progetto: “L’Innovazione” si manifesta paradossalmente nell’approccio tradizionale e “rituale” del canto di gruppo, apprendimento a “trasmissione orale” (senza testi o spartiti), arrangiamenti corali essenziali estremamente rispettosi delle sonorità originali e partecipazione libera -senza prove di ammissione e senza limite di età- assolutamente gratuita.

Il repertorio viene elaborato anche grazie al contributo musicale che alcune coriste hanno voluto donare al gruppo, insegnando i brani della propria tradizione, la pronuncia della propria lingua, l’origine del testo e il suo significato nel contesto geografico, sociale e culturale.

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