Municipi: , | Quartiere: , ,

Case pubbliche occupate e sgomberi fermi: la mappa del patrimonio Inps tra Magliana e Trullo

Un cortocircuito burocratico e normativo che paralizza le bonifiche, condanna i quartieri al degrado e spalanca le porte alle speculazioni abusive

Un patrimonio immobiliare pubblico letteralmente polverizzato dalla prepotenza e da un’estenuante stasi amministrativa.

All’interno dell’XI Municipio della Capitale, la piaga delle occupazioni senza titolo ha travalicato i confini della sporadica cronaca di quartiere per trasformarsi in una crisi strutturale di enormi dimensioni.

A mettere a nudo la portata del fenomeno è una documentazione ufficiale firmata dalla Direzione Centrale Patrimonio dell’Inps — a sigla del direttore Vincenzo Damato — scaturita da un’articolata richiesta d’informazioni avanzata dal consigliere municipale Marco Palma.

Le carte, inviate per conoscenza anche ai vertici della Prefettura, della Questura e al Sindaco di Roma, delineano una mappa del degrado che lascia poco spazio all’immaginazione.

La paralisi del diritto: 380 cespiti ostaggio di un vuoto normativo

I numeri sciorinati dall’istituto di previdenza sono impietosi: oltre 510 unità abitative risultano attualmente sottratte alla legittima proprietà nel solo territorio del Municipio XI.

Tuttavia, il dato più sconcertante emerso dal carteggio riguarda l’impotenza gestionale di fronte al fenomeno.

Nonostante ogni singola intrusione sia stata puntualmente formalizzata con regolare denuncia agli organi inquirenti, l’Inps ammette che per ben 380 immobili le vigenti procedure ordinarie di sgombero e riappropriazione risultano di fatto inapplicabili.

immagine di repertorio

Un cortocircuito procedurale che genera ricadute devastanti su più fronti:

Danno erariale e deprezzamento: L’impossibilità di accedere agli alloggi per eseguire le indispensabili manutenzioni condanna gli stabili a un inesorabile decadimento strutturale. Ciò azzera qualsiasi possibilità di valorizzazione, vendita o regolare assegnazione, traducendosi in un cospicuo nocumento economico per l’ente pubblico.

Degrado urbano e insicurezza: La presenza di immobili sottratti al controllo statale innesca un capillare deterioramento del tessuto sociale circostante. Le segnalazioni dei residenti descrivono un contesto esposto alla proliferazione di attività illecite e a una diffusa sensazione di abbandono.

Dal Trullo a Corviale: una ragnatela di insediamenti irregolari

Il perimetro degli alloggi Inps rappresenta peraltro soltanto una porzione di un panorama ben più vasto e complesso. L’intero territorio municipale si trova a fare i conti con un’ampia rete di occupazioni umane e abitative.

L’esempio più emblematico è rappresentato dalla ex struttura scolastica “8 Marzo”, nella zona della Magliana, convertita negli anni in una vera e propria cittadella abusiva che ospita all’incirca 400 persone.

Una dinamica che trova ampio riscontro anche nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica (ERP): tra i quartieri del Trullo, di Monte Cucco e nell’imponente complesso di Corviale, la stima dei soggetti insediatisi al di fuori delle graduatorie ufficiali oscilla tra le 1.500 e le 2.000 unità.

Un quadro che esaspera la convivenza civile e penalizza pesantemente i cittadini che, rispettando le norme e affrontando ingenti sacrifici economici, hanno acquistato o preso in locazione gli alloggi dagli enti preposti, ritrovandosi oggi a convivere con l’illegalità diffusa e le ramificazioni del racket delle occupazioni.

Un vero e proprio banco di prova per le istituzioni cittadine e le forze dell’ordine, chiamate a ripristinare le condizioni minime di legalità e vivibilità sul territorio.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento