Cassandra d’Ewà al Teatro Antigone dal 17 al 19 novembre 2011

Enzo Luciani - 16 Novembre 2011

Da giovedì 17 a sabato 19 novembre alle ore 21.00 e domenica 20 novembre alle ore 17.00 al Teatro Antigone di Roma (via Amerigo Vespucci 42)  torna in scena la Compagnia Incontrans-Stabile con uno spettacolo teatrale contro l’emarginazione e l’oppressione della dimensione transgender

Chi non ha mai sentito parlare di Cassandra? Questo nome evoca il dramma dell’incomprensione, della solitudine di chi, depositario di una visione completa del presente e del futuro, è emarginato dalla società come negativo, oscuro e maledicente.
Chi è Cassandra oggi? Sulla scena irrompe un personaggio nuovo, allo stesso modo osteggiato dall’opinione dominante, allo stesso modo escluso dalla morale comune, dalle certezze del perbenismo, come la verità che non si vuole ascoltare. Una Cassandra del tutto originale, che rompe con le tinte oscure della tragedia greca e ripropone i colori e la vitalità della dimensione transgender. La Cassandra moderna è portatrice e sintesi di diverse culture, recupera dalla sensibilità afro- brasiliana un altro grande archetipo femminile Ewà e il testo si sdoppia all’improvviso in 2 Cassandre e in molteplici richiami ai temi dell’emarginazione, ma anche dello scambio fra culture e ai comuni desideri e bisogni di qualsiasi essere umano.

La Compagnia Incontrans-Stabile, attiva dal 1998 sulle tematiche dell’Identità e delle Questioni di genere, come di consueto, attualizza un personaggio del teatro classico per affrontare il disagio sociale delle persone Transgender, una dimensione socio- culturale sulla quale l’opinione pubblica appare disinformata e disinteressata con la conseguente difficoltà di fornire un aiuto concreto alle persone che vivono in condizione di emarginazione. Cassandra racconta la sua vita identificandosi con tutte le persone che sono alla ricerca della propria serenità psicofisica, coinvolgendole in un caleidoscopio di richiami ai miti della Grecia e dell’Africa, in una “sacra” follia che rimescola, deride, unisce e crea una nuova coscienza, una nuova identità.
Lo spettacolo è patrocinato dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ed è organizzato con il supporto del CESV, Centro Servizi per il Volontariato.
Il ricavato sarà devoluto in favore dell’Associazione Libellula, che si occupa delle problematiche legate al transessualismo e transgenderismo e offre supporto alle vittime di tratta.

Biglietto €13 + €2 (tessera del Teatro)
Sconto di €3 presentando le tessere di: Libellula, M.I.T., Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, DGP Di’Gay project, Arcigay, Certi diritti
Per informazioni: Associazione Libellula – Tel. 348 0358921; info@libellula2001.it; www.libellula2001.it
Teatro Antigone, via Amerigo Vespucci 42 – Tel 06 5755397 – 338 6585664 – 347 8050518


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