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CdQ Torre Spaccata: dopo la chiusura Casilino 900, avanti con il Parco

Il 15 febbraio 2010 termina lo sgombero del Casilino 900. Gli ultimi nuclei familiari, circa 40 persone, lasceranno le ultime 3 baracche immerse nel fango per avere una degna
sistemazione all’interno di campi nomadi attrezzati di Roma.

Intanto la bonifica di tutta l’area è gia’ iniziata e secondo le nostre informazioni, durerà per circa due mesi. Al termine della bonifica tutta l’area sarà restituita ai cittadini come parco pubblico, ovvero come “allargamento” dell’attuale Parco Archeologico di Centocelle verso viale Togliatti . Questo è quanto ci è stato assicurato dall’assessore Belviso ed e’ quello che noi ci auguriamo venga fatto in tempi brevi, ovvero secondo i tempi prima citati.

Adesso già respiriamo un’altra aria,in tutti i sensi, e siamo ancora increduli per quanto è stato fatto in questi giorni. E’ stata una “battaglia” che ci ha visto in prima linea ed oggi “portiamo a casa”, grazie alla sensibilità e alla disponibilità dell’assessore Belviso e del Prefetto Pecoraro, un risultato veramente eccezionale che attendavamo da decenni.

Questa è la dimostrazione che se i cittadini “si fanno sentire” e le istituzioni si rendono disponibili al confronto e al dialogo, si possono raggiungere risultati che soddisfano
tutti! A Torre Spaccata incomincia a realizzarsi quello che è riportato nel “Progetto definitivo del Parco Archeologico di Centocelle”; uno degli ingressi al Parco è previsto proprio di fronte all’incrocio Togliatti-viale dei Romanisti. Oggi, l’unico ostacolo per realizzare questo progetto è rappresentato dalla presenza di decine di autodemolitori che sicuramente sono l’altro grave aspetto di degrado ambientale su viale Togliatti.

Anche questo è un problema decennale che tarda a risolversi. Il 23 dicembre 2009 il Consiglio Comunale di Roma ha approvato la delibera nella quale sono state indicate le nuove aree di delocalizzazione di tutti i rottamatori di Roma. Ora attendiamo che anche la Regione, e il commissario “ad acta” nominato qualche anno fa, facciano la loro parte realizzando quanto previsto dalla legge Regionale del 1997 nella quale veniva espressamente richiesto che,”…PER URGENTI E GRAVI MOTIVI AMBIENTALI, gli autodemolitori devono essere de localizzati in aree idonee e non abitate…”.!

Il Comitato di quartiere Torre Spaccata continuerà nell’opera di sensibilizzazione verso i cittadini e le Istituzioni affinché tutto il degrado venga eliminato entro l’anno corrente così come è ci è stato assicurato dai nostri amministratori comunali.

Il Presidente, Bruno Di Venuta

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