

La commissione urbanistica comunale approva 90 mila mc. di compensazione a Morena senza aspettare il parere del X Municipio e contro i cittadini
Al X Municipio la vita politica e istituzionale non è certo monotona. Dopo aver faticosamente concluso, almeno si spera, una lunghissima crisi politica che durava dalle elezioni di maggio e che ha lasciato dietro di sé molti strascichi, il Presidente Medici si trova alle prese con una vera offensiva “cementizia” e con gli sgarbi istituzionali, eufemisticamente parlando, del Campidoglio.
In barba alle tante parole spese sull’importanza del decentramento nella città policentrica accade che la commissione urbanistica comunale approvi senza nemmeno aspettare il parere del Municipio la compensazione proveniente dai “monti della caccia” di circa 87 mila mc. da situarsi a Morena su circa 10 ha.
Viene così annientato il “programma integrato” già previsto, di gestione municipale, che doveva servire a dare al quartiere quei servizi necessari e oggi mancanti.
Già lo scorso anno il Consiglio municipale aveva respinto all’unanimità la proposta capitolina. Come se niente fosse si è ritenuto di tornare alla carica quest’anno.
L’assemblea pubblica dei cittadini e dei comitati di quartiere e associazioni del territorio convocata in Municipio in base alla delibera 57/2006 sulla partecipazione, e di cui abbiamo già dato conto sul nostro giornale, aveva espresso a grande maggioranza parere contrario.
Contrari il comitato rappresentativo del quartierone di Morena e la Comunità territoriale rappresentativa della maggioranza dei comitati e delle associazioni del territorio. A favore un gruppo di abitanti di Colle Tappi e il comitato di Centroni. Un consenso motivato dalla speranza di poter risolvere con gli oneri concessori delle edificazioni compensatorie alcuni annosi problemi di servizi primari tuttora mancanti in quelle zone. Solo che la compensazione produce minori oneri concessori rispetto al programma integrato. Anche qui un danno al posto di un vantaggio.
Inoltre rispetto ai volumi compensatori di 33 mila mc. previsti, a cui vanno aggiunti i 17 mila dei proprietari dell’area di Morena su cui dovrebbero ricadere i “monti della caccia”, c’è da spiegare come si arriva alla cifra di 87 mila mc., ciè 37 mila in più.
Il Presidente del comitato di quartiere Claudio Evangelisti dice di averlo chiesto insistentemente all’assessorato all’urbanistica capitolino ma di non aver ricevuto risposta.
Il consiglio municipale si sarebbe dovuto esprimere a breve scadenza. Probabilmente lo avrebbe fatto nello stesso senso dell’assemblea partecipativa.
I consiglieri comunali della commissione urbanistica evidentemente hanno avuto fretta così come avevano fretta due settimane fa quando hanno cominciato a discutere dell’accordo di programma a Cinecittà est (550 mila mc.) lo stesso giorno in cui il X Municipio stava esaminando l’apposita delibera.
Quando si tratta di cubature la nuova commissione urbanistica capitolina non perde tempo, a quanto sembra da queste prime e infelici battute, ad ascoltare le istituzioni del decentramento.
Ma non basta. Già si annuncia da parte dell’assessorato all’urbanistica comunale, sempre nel X Municipio e sempre a Morena, un’altra compensazione di circa 55 mila mc. proveniente da Casal Giudeo (V Municipio).
Insomma gli equilibri faticosamente raggiunti dal NPRG con l’attiva, combattiva e convinta partecipazione dei comitati e delle associazioni territoriali vengono “scompensati” e rimessi pesantemente in discussione da questa pioggia di cubature.
A quel che si sa fra gli amministratori e rappresentanti istituzionali del X Municipio, soprattutto di maggioranza, c’è rabbia e sconcerto. Fra i cittadini e le strutture partecipative del territorio solo rabbia.
Il Presidente Medici, da parte sua, ha già scritto a tutti i capigruppo della maggioranza capitolina una lettera amara e indignata per queste compensazioni giudicate vere e proprie “polpette avvelenate” per la periferia consolidata.
Evidentemente gli oltre tre milioni di mc. che verranno a posarsi sul quadrante del X Municipio arrivando fino a Frascati non sembrano essere sufficienti agli amministratori capitolini.
Ma soprattutto c’è indignazione da parte di tutti per l’arroganza e il disprezzo con cui alcune strutture del Campidoglio sembrano muoversi nei confronti dell’Istituzione Municipio affondando quel poco di gestione urbanistica municipale rappresentata dai programmi integrati.
I cittadini rappresentati dai comitati, dalle associazioni e dalla Comunità territoriale non staranno inerti a guardare. Già annunciano forti proteste. Sono stufi di veder arrivare solo nuovo cemento. “Non siamo disposti – dice Elio Graziani coordinatore della Comunità territoriale – a farci prendere in giro. Abbiamo creduto nel NPRG e nella partecipazione democratica, ci batteremo per non fare stravolgere l’uno e affossare l’altra. Se necessario questa volta invece del ‘pratone’ (di Torrespaccata) incarteremo il Campidoglio.”
Nel Municipio Mediceo sono in gioco ancora una volta la sostenibilità ambientale dello sviluppo e il rispetto dei processi di partecipazione democratica.
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