Centri antiviolenza nel VI municipio: uno si “sfratta” e l’altro si apre all’insaputa della giunta!

La denuncia in una nota del Comitato di Quartiere di Torrespaccata
Redazione - 23 Marzo 2017

Centri antiviolenza nel VI municipio: uno si “sfratta” e l’altro si apre all’insaputa della giunta!

“È mai possibile – afferma in un comunicato il Comitato di Quartiere di Torrespaccata – che una Amministrazione municipale non venga interessata o interpellata dagli uffici dei Dipartimenti del Comune su quanto viene previsto nel proprio ambito territoriale?

È questa la domanda che si pone il Comitato di Quartiere di Torrespaccata venuto a conoscenza di un bando pubblico per la gestione di alcuni centri antiviolenza in cui si prevede di assegnare, a tale scopo, alcuni locali in via Cornelio Sisenna 53.

Fermo restando la nostra assoluta convinzione sull’importanza sociale di tali Centri, ciò che ha lasciato interdetto il nostro Comitato è che la parte politica che amministra il nostro municipio, non fosse a conoscenza del Bando.

Sembra infatti che siano stati gli uffici tecnici del Municipio a fornire i dati sulla disponibilità dei locali, al Dipartimento che ha diramato l’Avviso pubblico.

Oltre a rilevare l’inadeguatezza della struttura individuata (all’interno del Mercato di Viale dei Romanisti!) vista la delicatezza dei compiti che un Centro Antiviolenza deve svolgere, anche in termini di sicurezza, intendiamo ribadire che da lungo tempo, il nostro comitato, sta conducendo una battaglia di legalità per un utilizzo trasparente degli spazi pubblici esistenti nel nostro quartiere, affinchè essi possano tornare nella disponibilità dei cittadini e associazioni che operano sul territorio, visto che non esistono spazi di aggregazione se si escludono le Parrocchie.

Per i locali di via Cornelio Sisenna, ci si attendeva quindi, come promesso, che venissero messi a bando pubblico.

Ora apprendiamo che è stato tutto deciso “all’insaputa” di chi amministra questo Municipio e, a quanto sembra, la stessa cosa sta accadendo per altri spazi del nostro quartiere.

Disinteresse, disinformazione, mancanza di coordinamento tra Amministrazioni?

Di certo, nessuna condivisione con il Comitato di quartiere e con i cittadini di Torre Spaccata!

La cosa paradossale è che da un lato la Giunta Municipale parla di trasparenza mentre sfratta dai locali di via Aspertini a Tor Bella Monaca, un centro antiviolenza attivo e funzionante, (si dice per rientrare in possesso dei locali non assegnati con regolare bando….), dall’altro non conosce che nello stesso territorio municipale, si procede con un bando pubblico alla apertura di un nuovo centro antiviolenza a Torrespaccata.

Decisamente un modo alquanto “singolare” di amministrare!”


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  1. Abito a Tor Bella Monaca e non mi risulta assolutamente che in via Amico Spertini ci fosse un centro antiviolenza attivo e funzionante.

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