

Hanno eguagliato le discoteche nelle loro preferenze. I dati di un'indagine dell'associazione La Maieutica
I centri commerciali come luogo di ritrovo hanno eguagliato le discoteche nelle preferenze dei ragazzi tra i 12 e i 20. E’ quanto risulta da un’indagine, compiuta in collaborazione con la Regione dall’associazione La Maieutica, condotta su 1.041 ragazzi compresi tra i 12 e i 20 anni intervistati in 14 megastore i sabato e le domeniche pomeriggio di febbraio e marzo 2007.
Il 34 per cento va in un centro commerciale più di una volta alla settimana e altrettanti confessano che almeno una volta a settimana fanno un giretto ma senza fare acquisti di nessun genere.
Solo il 50 per cento spende (bevande e cibo incluse.
Vetrine preferite? Sopra tutte quelle di abbigliamento (66 per cento), al secondo posto, telefonini e hi-fi (28 per cento), al terzo solarium e centri di bellezza.
Il livello sociale o economico delle loro famiglie è eterogeneo e non influenza le scelte dei ragazzi disposti a spostarsi anche più di 10 km pur di raggiungere il centro commerciale (il 45 per cento). Solo il 22 per cento rimena inl quartiere. Su 10 giovani 7 frequentano i negozi almeno una volta alla settimana. Il 66 per cento non ha mai visitato un museo, il 71 non va a teatro. Salute, amicizia e famiglia sono i valori morali più importanti. Nei confronti della politica il disinteresse è quasi totale. Nei megastore ci vanno soprattutto con gli amici, il 12 per cento con i genitori e solo l’1 per cento da soli. Si ritengono socievoli ma si annoiano con facilità (il 53 per cento). Trovano soddisfazione al computer: il 71 per cento chatta o naviga in internet con continuità.
“I centri commerciali provocano nei ragazzi sensazioni di compagnia, di tranquillità e felicità e addirittura in quasi in 10 per cento di euforia – ha commentato Antonio De Filippo, presidente dell’associazione La Maieutica -. Particolare rilevante è che un terzo degli adolescenti intervistati si ritengono sognatori proprio come Alice nel paese delle meraviglie
«I centri commerciali sono diventati nella società del terzo millennio punti privilegiati di aggregazione e socializzazione per giovani e adolescenti. La recente evoluzione dei centri commerciali che si offrono come ‘villaggi turistici’ con strade, piazze, cinema, sale giochi e fast food, hanno la capacità seduttiva dei grandi spazi dove consumare il tempo libero”.
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