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Champions: la Roma si sfoga con il Chelsea

Giallorossi ritornano alla vittoria con tre gol ai campioni inglesi. Spalletti cambia modulo e giocatori. Rete del solito Panucci e poi Vucinic show

ROMA-CHELSEA 3-1

MARCATORI: Panucci (R) al 34′ p.t.; Vucinic (R) al 3′ e al 13′, Terry (C) al 30′ s.t.   ROMA (4-3-1-2): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Cicinho; Perrotta (Taddei dal 26′ s.t.), De Rossi, Brighi; Pizarro; Totti (Baptista dal 16′ s.t.), Vucinic (Riise dal 42′ s.t.). (Artur, Loria, Tonetto, Menez). All: Spalletti.   CHELSEA (4-3-3): Cech; Bosingwa (Kalou dal 17′ s.t.), Alex, Terry, Bridge; Deco, Mikel, Lampard; J. Cole (Belletti dal 1′ s.t.), Anelka, Malouda (Drogba dal 1′ s.t.). (Cudicini, Ivanovic, Ferreira, Di Santo). All. Scolari.   ARBITRO: Medina Cantalejo (Spa)   NOTE – Spettatori 45.000. Ammonito Perrotta per comportamento non regolamentare. Al 35′ Deco espulso per doppia ammonizione. Angoli 2-11. Recuperi: 1′ p.t.; 3′ s.t.     ROMA –  La Roma ritorna a vincere e lo fa in grande stile contro un Chelsea ambizioso di arrivare in finale di Champions league. Qualche importante cambio tattico e tecnico e la banda Spalletti ritrova dinamicità, attenzione e gioco, il tutto condito dai pregevoli gol di Vucinic e dal sempre puntuale Panucci, apripista della vittoria romanista.   È una serata importante per la Roma, che con un campo appesantito dalla pioggia deve dimostrare di essere ancora una grande squadra e con degli stimoli importanti. Ecco perché questa partita diventa fondamentale per il prosieguo della stagione romanista a livello psicologico piuttosto che per la classifica di Champions.   Spalletti raccoglie i cocci di una squadra che fu e cambia sostanzialmente l’assetto tattico proponendo una sorta di 4-4-2. Panucci in difesa al posto di Riise e Cicinho sulla destra; i centrali ritornano Juan e Mexes; De Rossi a centrocampo è coadiuvato a destra e a sinistra rispettivamente da Perrotta e Brighi, mentre più avanzato, libero di impostare, c’è Pizarro; questo per supportare la vera novità, che è il ritorno alle due punte di ruolo con Totti centravanti (ancora malconcio) e Vucinic più laterale a sinistra ma senza veri compiti di copertura.   Felipao Scolari, molto sorridente e cordiale in conferenza stampa, può sorridere ancor di più visto che recupera a pieno Didier Drogba, anche se inizialmente si accomoda in panchina. Rimangono a casa ancora Essien e Ballack, oltre a Carvalho (acciaccato) e Ashley Cole. Ma in formazione rientra Joe Cole, che va a comporre il trio d’attacco con Anelka e Malouda.   Il primo tempo vede subito una Roma pimpante; dopo pochi minuti si lotta per la conquista nevralgica del campo. Il Chelsea è più incisivo e Totti e compagni aspettano dietro la linea del centrocampo. Al 10’ Deco scalda i guanti a Doni con una botta da circa trenta metri. Al 13’ risponde Vucinic che stoppa e spalle alla porta prova a sorprendere Cech ma la palla va alta. I blues cercano di affondare il colpo, e al 18’ dopo un’invenzione di Malouda è ancora Deco che prova la via del gol. Subito dopo è Malouda che impegna Doni in calcio d’angolo. Al 21’ è la volta di Lampard che sferra un tiro teso che Doni respinge in angolo. Il Chelsea domina il match con la Roma che concede solo tiri da fuori area. Al 29’ è ancora Lampard che prova la botta da 25 metri, ma è ancora Doni che salva in angolo. Al 34’ i romanisti reagiscono nel migliore dei modi con uno schema sulla punizione conquistata da Totti: Pizarro allarga per Cicinho sorprendendo la difesa inglese, poi il brasiliano crossa al centro e Panucci infila la porta di Cech con un tocco ravvicinato. 1-0 dopo quasi un mese che la squadra della capitale non segnava gol su azione. La Roma tiene la reazione del Chelsea. Al 39’distrazione difensiva dei padroni di casa e Malouda parte in contropiede ma il suo tiro è fortunatamente fuori dallo specchio della porta. La Roma non si piega e riparte in avanti confortata dal gol ritrovato. Nel finale il Peq è atterrato in area inglese ma l’arbitro lascia correre.   A inizio ripresa Scolari inserisce Drogba al posto di Malouda e Belletti al posto di Joe Cole. Con un modulo a due punte il Chelsea cerca di sfondare la diga difensiva romanista. Ma è la Roma ad essere più concreta e al 47’ riparte l’azione dei padroni di casa con Totti, che vede Brighi al centro; il mediano attende l’arrivo di Vucinic, lo serve e il montenegrino scaglia in rete un tiro di prima da fuori area. 2 a 0.   Il Chelsea subisce il colpo, e la Roma ne approfitta. Al 57’ Vucinic ruba palla nella propria metà campo e parte in contropiede facendosi 40 metri, poi supera l’ultimo difensore e trafigge Cech. 3 a 0 per i capitolini. Spalletti può sostituire Totti, che pur non al meglio riesce, quasi da fermo, a dare il consueto contributo di classe e intelligenza; al suo posto Julio Baptista. Iniziano dieci minuti di dominio assoluto romanista. I giallorossi fanno un torello ripetuto ai danni di un Chelsea tramortito. Ma la troppa sicurezza porta al tentativo di reazione dei blues. Al 74’ va in gol Therry, che ribadisce in rete dopo che Doni gli aveva respinto un colpo di mani che l’arbitro non vede. Il gol risulta viziato anche da un impercettibile fuorigioco. Gli inglesi insistono nel forcing finale con la Roma un po’ sulle gambe, ma alla fine la banda Spalletti tiene e all’87 Vucinic, servito con un cucchiaio da De Rossi, non riesce a superare per la terza volta Cech.

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