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Champions League, è il Barcellona il numero uno d’Europa

Il Barca vince 2 a 0 sul Manchester United. Grande festa a Roma e sulle Ramblas

Zapatero, il premier spagnolo, giunto ieri a Roma per assistere alla finale di Champions League l’aveva previsto: “vincerà il Barcellona perché gioca meglio”, e così è stato. Il Barcellona, con un gol di Samuel Eto’o al 10′ del primo tempo e l’altro di Leo Messi al 25′ della ripresa chiude la pratica Europa. Inutili i tentativi isolati di Cristiano Ronaldo, apparso poco sereno e impreciso, di accorciare le distanze per tornare in partita.

Tutti d’accordo sulla superiorità dimostrata in campo dal Barcellona. Anche tra le fila del Manchester il tecnico Ferguson, nonostante la delusione, riconosce la sconfitta della propria squadra: “siamo giovani, conferma, impareremo la lezione". 

Sugli spalti ad assistere alla partita, c’erano oltre a Jose’ Luis Zapatero anche il reale di Spagna Juan Carlos ed il premier italiano Silvio Berlusconi.

Mentre i tifosi inglesi hanno ripiegato negli alberghi o sono, subito, ripartiti, i supporter spagnoli si sono riversati  per le strade di Roma per festeggiare la vittoria cantando a squarciagola cori e slogan. Alcuni tifosi del Barcellona, dopo essersi tuffati nella Fontana di Trevi, sono stati invitati ad uscire dai vigli che presidiavano il monumento. Tuttavia il deflusso dallo stadio Olimpico sembra essere avvenuto in modo regolare e senza scontro tra le due tifoserie, grazie anche ai percorsi separati studiati per le due tifoserie.

"Ieri nella finale di Champions League non ha vinto solo il Barcellona ma anche la città di Roma". È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Al di là di pochi incidenti assolutamente marginali – spiega il Sindaco – il sistema di sicurezza ha retto, le due tifoserie non sono venute a contatto e il deflusso è stato gestito con sorprendente regolarità. I festeggiamenti nel centro cittadino si sono mantenuti in un limite di civiltà, senza eccessi e senza neanche opprimenti coprifuochi. Determinante in questo risultato sono state le ordinanze antialcol e antivetro del Prefetto di Roma, che hanno funzionato come elemento di contenimento rispetto a un eccessivo utilizzo delle bevande alcoliche. Ringrazio il questore di Roma, Giuseppe Caruso, per il lavoro svolto che ho avuto modo di seguire fino a tarda notte nella centrale operativa allestita a San Vitale. Ringrazio anche tutte le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, gli operatori dell’Ama e quelli del Trasporto Pubblico Locale. Ringrazio, infine, il comandante Giuliani e tutti i mille agenti della Polizia Municipale che hanno svolto un lavoro veramente prezioso, regolando il deflusso dei pullman e operando in ogni piazza del centro storico".
"Si è trattato – conclude Alemanno – di un bel lavoro di squadra di cui faremo tesoro nei futuri grandi eventi di cui Roma si è dimostrata assolutamente all’altezza come grande capitale europea". 
 
Dei 70mila tifosi che hanno invaso Roma, il bilancio della polizia vede in totale 18 arrestati e 18 persone denunciate a piede libero. Per tutta la notte comunque sono continuati i controlli delle forze dell’ordine in centro e in periferia. 

Festa grande anche a Barcellona sulle Ramblas dove si sono verificati numerosi incidenti: sulla Rambla de Canaletes, centinaia di tifosi hanno lanciato pietre e bottiglie verso le camionette della polizia. Gli agenti hanno disperso la folla sparando proiettili di gomma. Sono state fermate 40 persone. Vi sono stati anche diversi contusi. Distrutte numerose vetrine, con decine di cassonetti dati alle fiamme e usati come barricate contro i poliziotti, sempre, lungo le Ramblas.

I caroselli a Barcellona sono proseguiti per tutta la notte. In Plaza de Catalunya si sono succeduti cantanti e la festa è andata avanti fino alle prime ore del mattino.

 

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