

L’Assessore alla Regione Lazio consegna le dimissioni al presidente Marrazzo dopo l’inchiesta di Report
"L’oro di Roma" , l’inchiesta di Report andata in onda il 23 novembre, ha messo in luce la pericolosità della discarica di Malagrotta, la quale produrrebbe aria inquinata con soglie molto superiori a quelle emesse per legge, e ha criticato il sistema di gestione affidato a terzi, tramite "connubi tra privati ed amministrazione” . Secondo Report l’unico a trarre benefici dagli accordi su Malagrotta sarebbe l’imprenditore Manlio Cerroni che avrebbe approfittato di una serie di situazioni per ricavarne un vero e proprio business.
Nel far luce sulla vicenda dei rifiuti nel Lazio e sulla situazione della discarica, la trasmissione della Rai ha fatto “morti e feriti" . Primo fra tutti l’assessore con delega ai rifiuti della Regione Lazio, Mario Di Carlo, che si è dimesso nel tardo pomeriggio di, oggi, 24 novembre.
Il caso Di Carlo è scoppiato per un’intervista rilasciata fuori onda ai giornalisti di Report che lo hanno ripreso mentre, usando un linguaggio particolarmente colorito, lasciava intendere una chiara vicinanza all’imprenditore che gestisce Malagrotta.
Di Carlo si è scusato per le sue dichiarazioni ammettendo "di aver parlato in modo volgare, di aver sbagliato e di voler pagare l’errore" ma chiede anche il diritto di replica confessando di "essere stato vittima di una trappola e di aver rilasciato due battute a telecamere spente, le uniche ad essere andate in onda, dopo un’intervista durata circa due ore". Ha approfittato poi per chiarire altre voci sul suo conto smentendo, anche, di aver mai avuto "un rapporto sentimentale con le due figlie dell’avvocato Cerroni ma solo un rapporto di amicizia con l’imprenditore".
Mentre sul caso Di Carlo, Marrazzo taglia corto dichiarando di "non aver apprezzato l’intervista del suo assessore e sollevando i giornalisti da ogni responsabilità, il presidente della Regione tiene, invece, a sottolineare il proprio lavoro per il potenziamento dello smaltimento dei rifiuti e gli sforzi per incrementare la raccolta differenziata".
Ma le polemiche non si placano ed insorgono sia il Sindaco Alemanno che gli altri esponenti del Pdl al Comune di Roma. Il consigliere Federico Rocca interviene sia sulla questione ambientale che sulle dichiarazioni di Di Carlo. Rispetto alla prima assicura che "già da domani chiederà se tutti gli atti dei rilevamenti sullo stato dell’inquinamento della Valle Galeria siano stati inviati alla Procura della Repubblica e al NOE dei Carabinieri, affinché si accertino anche eventuali responsabilità sull’immobilismo della Regione Lazio. E che chiederà anche un intervento al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo". Sulla vicenda Di Carlo dichiara “di ritenere gravi le affermazioni di chi ha un ruolo pubblico e dovrebbe pensare agli interessi della collettività".
"Di Carlo – spiega Rocca – ha chiaramente ammesso di aver ricevuto in passato proposte di lavoro da Cerroni, di avere con lui frequenti contatti, di ringraziarlo quasi fosse un santo per il bene che fa alla città, ma soprattutto ha dichiarato la resa di una pubblica amministrazione davanti al problema rifiuti delegando di fatto ad un privato la gestione del problema.
Nell’incapacità di elaborare progetti e programmi per risolvere il problema rifiuti a Roma, Di Carlo e Marrazzo hanno preferito continuare ad agevolare Cerroni, tanto da arrivare loro stessi ad ipotizzare che la nuova discarica potrebbe sorgere a Monte dell’Ortaccio, ossia ad un 1 km da Malagrotta e, guarda caso, su un terreno di proprietà di Cerroni il quale, sicuramente, gestirà questo nuovo sito".
“Fa bene a rimettere le sue deleghe l’assessore ai rifiuti Mario Di Carlo, fa bene sia per le sue dichiarazioni fuori onda, sia per i suoi folli progetti di gestione dei rifiuti a Roma”. Lo dichiara in una nota anche Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà.
Non meno duro il commento di Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma che, in una nota, consiglia all’Assessore Di Carlo "di non rinunciare solo alla delega sui rifiuti, ma all’assessorato in toto, considerato che i rappresentanti delle istituzioni hanno il dovere etico e morale di rifarsi al principio della trasparenza e della correttezza, incompatibile con le esternazioni dello stesso che palesano un rapporto di amicizia con la proprietà di Malagrotta".
“Più che di ingenuità – continua Santori – io parlerei di superficialità nell’affrontare una tematica come quella dei rifiuti nel Lazio che bisogna scongiurare possa seguire il modello Napoli.
E’ sufficiente riascoltare le dichiarazioni di Di Carlo, fornite ieri sera nella trasmissione Report e riportate in un video sul canale youtube, per rendersi conto del pressappochismo con cui svolge il suo incarico e di cui ha dato pubblica prova.”- conclude Santori.
Intanto in rete la dichiarazione della “coda alla vaccinara” di Di Carlo è uno dei video più cliccati:
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