

Dai problemi legati alla sicurezza e alla viabilità al tema del verde, fino alle difficoltà ancora vissute dagli inquilini di Largo Franchellucci
Colli Aniene è stato sempre percepito dai suoi abitanti come una piccola oasi felice, un quartiere residenziale dove la qualità della vita contribuiva a creare un forte senso di appartenenza. Oggi quella stessa comunità guarda con preoccupazione a una serie di criticità che, sommandosi, restituiscono la sensazione di un territorio in sofferenza.
Ci sono innanzitutto le preoccupazioni legate alla sicurezza, alle quali si aggiunge la situazione dei parchi e del verde ormai completamente secco. Quello che per molti anni è stato uno dei fiori all’occhiello del quartiere appare in diversi punti secco e in sofferenza, come nel caso del parco Auspicio, a causa dei problemi legati all’irrigazione. La questione adesso è ad un’ impasse: si sta cercando di individuare la proprietà del pozzo per un intervento risolutivo sul suo ripristino.
In via Franceschini, in un’area comunale, è stata segnalata un’importante presenza di topi, un problema che genera comprensibile preoccupazione tra chi abita e frequenta quotidianamente la zona. Dopo il passaggio dell’area al municipio è stato effettuato un primo intervento il 10 agosto in seguito alle segnalazioni dell’assessore municipale Federica Desideri e un altro previsto per oggi 18 agosto.
Sul fronte della mobilità, continuano poi i disagi legati al cantiere di viale Palmiro Togliatti, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità del quartiere. A questo si aggiunge una questione ancora irrisolta: la strada di collegamento tra via Franceschini e via D’Onofrio continua ad essere interdetta al passaggio, creando ulteriori difficoltà negli spostamenti.
Il 22 maggio il consigliere municipale Ruggero Piccolo inviò al Comune una richiesta di intervenire rapidamente per la riapertura di quel tratto in quanto “strada privata ad uso pubblico” ma la risposta non è stata quella sperata dai residenti. La via in questione sembra essere in un limbo in seguito alla cessione dello spazio da parte del privato e la mancata acquisizione da parte del Comune.
Resta in attesa anche il rilancio di piazzale Loriedo, uno spazio importante per il quartiere sul quale da tempo si concentrano aspettative e speranze di riqualificazione.
E poi c’è una ferita ancora più profonda: quella dell’incendio del palazzo di Largo Franchellucci.
Gli inquilini del palazzo coinvolto nella nota vicenda continuano a vivere una vera e propria odissea. Molti di loro non riescono ancora a rientrare nelle proprie abitazioni e tra le famiglie cresce un sentimento di abbandono. Dietro questa situazione non ci sono soltanto pratiche o interventi da realizzare: ci sono persone che hanno vissuto un vero e proprio inferno e che, a distanza di tre anni, ancora aspettano un aiuto concreto e risposte chiare.
Ed è proprio questo il punto: un quartiere non può essere lasciato solo finché i singoli problemi non diventano emergenze. Perché Colli Aniene non vuole rassegnarsi al degrado o alla sensazione di abbandono. Vuole tornare a essere quel quartiere curato, vivibile e accogliente nel quale tante persone hanno scelto di costruire la propria vita. Intervista Massimiliano Umberti.
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