Consorzio di bonifica dell’Agro Romano

La denuncia dell'Assessore del XX Municipio, Marco Daniele Clarke: "nonostante le promesse della giunta regionale i cittadini delle zone periferiche della Cassia vengono ancora tartassati con l'iniquo tributo"
comunicato stampa - 20 Agosto 2008

“Continuano a pervenire in questi giorni a numerosi abitanti di Cesano e delle zone periferiche della Cassia bollette di pagamento da Parte del Consorzio di Bonifica del Tevere e Agro Romano. Lo rende noto con un comunicato stampa l’Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Urbana’ del XX Municipio, Marco Daniele Clarke. “Nel mese di settembre 2005 – racconta l’Assessore municipale – le agenzie di stampa e i giornali riportarono la notizia che, a seguito di iniziative promosse dalla Giunta Regionale, si era finalmente stabilito di escludere le aree urbanizzate periferiche di Roma dal contributo al Consorzio di Bonifica del Tevere e Agro Romano. In particolare, l’allora Vice Presidente della Regione Lazio, Massimo Pompili ebbe a fare dichiarazioni trionfalistiche.
Alle parole degli esponenti della Giunta Marrazzo non sono però seguiti i fatti. Infatti, in questi giorni sono state recapitate a centinaia di famiglie bollette del Consorzio anche in quartieri serviti da ACEA ATO2.
Sulla questione dei contributi al Consorzio di Bonifica il Consiglio del XX Municipio, nel corso degli anni, è intervenuto più volte denunciando come la quota consortile rappresenti una autentica ingiusta tassa sulle abitazioni delle borgate e dei quartieri popolari.
Tra l’altro va anche detto che nessun beneficio diretto o indiretto viene tratto dagli immobili di quelle zone dall’attività del Consorzio di Bonifica; numerosi immobili risultano essere situati in aree di “grande espansione urbana” e già assolvono l’onere al Comune e ad altri Enti. Per di più la fonte normativa in base alla quale viene chiesto il contributo consortile non è assolutamente chiara e già la Legge Regionale 53/98 poneva specifiche limitazioni alla possibilità di chiedere tributi a contribuenti residenti all’interno di zone urbanizzate.
In queste condizioni, l’Assessore ai LL.PP. del XX Municipio Marco Daniele Clarke è tornato ancora una volta a chiedere al Presidente della Regione Lazio di voler intervenire sulla vicenda affinché sia garantita l’effettiva esclusione della gabella per gli abitanti di Cesano e delle altre zone periferiche del XX Municipio.
E’ da molto tempo che il Municipio chiede, ripetutamente, al Presidente Marrazzo che venga fatta chiarezza sulla questione, ma a tutt’oggi non si è ottenuto alcun riscontro.
Francamente – conclude Clarke – la vicenda appare scandalosa e il silenzio del Presidente della Regione suscita quantomeno sconcerto”.


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  Commenti: 1

  1. gabriella trasmondi


    sono comproprietaria di terreni siti in agro romano, tra l’altro abusivamente sequestrati da Roma Natura,
    la quale vieta di recintare per fare la loro attività di escursionismo ospiti lunghe passeggiate ecc. noi proprietari non ci possiamo fare nulla. Mai visto che questo fantomatico consorzio bonifico sia intervenuto
    in alcunché operazione, in quanto non ci sono canali e il tevere è lontano. Cioè noi ci paghiamo le tasse Roma Natura se la sfrutta e il consorzio ci chiede altri soldi a quale titolo ? E noi possiamo neanche venderla, con tutti questi vincoli chi se la comprerebbe. E’ una truffa politica o cosa? Almeno se la comprassero loro, è un abuso ridicolo e non si capisce chi lo permette.

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